Pres. Ajello: “Zamparini si è dimenticato di noi”

Pres. Ajello: “Zamparini si è dimenticato di noi”

Intervistato dal ‘Corriere di Verona’, il presidente dell’Ajello, Giancarlo Velliscig, ha parlato della situazione della propria squadra, sottolineando i problemi economici che con molta.

Intervistato dal ‘Corriere di Verona’, il presidente dell’Ajello, Giancarlo Velliscig, ha parlato della situazione della propria squadra, sottolineando i problemi economici che con molta probabilità impediranno alla squadra friulana di iscriversi in Seconda Categoria. Velliscig chiede a gran voce l’aiuto di Zamparini, esortandolo a spendere di meno in allenatori per dedicare qualche fondo alla squadra dell’Ajello, squadra della città in cui risiede il presidente rosanero. Ecco l’articolo integrale del ‘Corriere di Verona’.

Seconda categoria. Novantasei anni di storia rischiano di essere spazzati via allo scadere del 30 giugno. L’iscrizione dell’Ajello è sempre più in dubbio. Il presidente dell’Ajello Giancarlo Velliscig, da 6 anni alla guida dello storico sodalizio bianconero appena ridisceso in Seconda categoria al termine di una stagione travagliata, non nascode la propria frustrazione per il disinteresse manifestato dall’amministrazione comunale e dal tessuto sociale intorno alla squadra di calcio del proprio paese. «Già lo scorso anno – spiega – ero intenzionato a mollare tutto, poi ci ho ripensato. Ma quest’anno non recederò dal mio proposito. Se entro la fine di questo mese non riceverò sostegni concreti, e non soltanto promesse non mantenute come è stato in questi ultimi 12 mesi, rimetterò all’amministrazione comunale la documentazione inerente la società». «Nella stagione appena conclusa – continua Velliscig – siamo stati costretti a giocare a San Vito al Torre per l’inagibilità del nostro impianto, nel quale in passato hanno giocato diversi calciatori approdati al professionismo. Ajello è poi il paese in cui è nato Enzo Bearzot, e nel quale risiede il presidente del Palermo Maurizio Zamparini che mi ha aiutato economicamente nei primi due anni di presidenza, per poi dimenticarsi anche lui del tutto di noi. Se magari prendesse qualche allenatore di meno e tornasse in qualche modo a sostenerci forse la storia nell’Ajello non sarebbe al capolinea».

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