Ponte di Legno, giorno 13: Nino, su la testa. Maresca, il fratello maggiore. Quaison studia da attaccante e la nuova amicizia di Hiljemark

Ponte di Legno, giorno 13: Nino, su la testa. Maresca, il fratello maggiore. Quaison studia da attaccante e la nuova amicizia di Hiljemark

Ponte di Legno (dai nostri inviati) – Il mancato riscatto di Emerson ha lasciato un vuoto sulla fascia sinistra che Iachini ha colmato immediatamente blindando lo svizzero Fabio Daprelà. L’ex.

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Ponte di Legno (dai nostri inviati) – Il mancato riscatto di Emerson ha lasciato un vuoto sulla fascia sinistra che Iachini ha colmato immediatamente blindando lo svizzero Fabio Daprelà. L’ex Brescia, a un passo dall’addio qualche settimana fa, è tornato nella lista degli incedibili. Il mister non lo proverà più da rincalzo nella linea a tre in difesa, ma lo schiererà sulla fascia, come vice-Lazaar.

di Claudio Scaglione

Enzo, hermano mayor – Con la consapevolezza di lasciare i rosanero nel giro di qualche mese, Enzo Maresca non si tira indietro e continua a dispensare lezioni di leadership. L’ex Siviglia si erge a fratello maggiore del brasiliano tornato al Santos, tirandogli su il morale, come solo lui sa fare. “Non temere, Eme. Tornerai a calcare i campi del calcio europeo. Te lo meriti”. Ed Emerson lo ringrazia.

Nino, su la testa – Nel pomeriggio caldo di Temù, Iachini getta nella mischia tutti gli elementi a sua disposizione. Innumerevoli indicazioni, tanti complimenti, alcune sane arrabbiature. Diversi suggerimenti sono all’indirizzo del giovanissimo Nino La Gumina, ragazzo su cui la società punta forte per il futuro. Il prodotto del vivaio rosanero studia per divenire attaccante; vuole ritagliarsi più spazio possibile, dopo aver esordito in Serie A nello scorso campionato contro il Milan. “Su la testa, Nino. Su la testa!”, urla l’allenatore marchigiano che sa di poter ricevere risposte significative dalla crescita della punta classe ’96.

Robin prende appunti – A studiare i movimenti propri dell’attaccante è anche Robin Quaison, tuttocampista che Iachini testa in tutte le posizioni, sfruttando la sua duttilità. Lo svedese ha agito da punta accanto a Belotti e davanti a Vazquez, formando un tridente molto simile al 4-3-2-1, ma che vede l’ex Aik Solna più vicino alla porta. I responsi sembrano essere soddisfacenti in questi primissimi giorni. Il tecnico prende appunti, spetterà a lui decidere quale “vestito” cucire per lui.

Amicizie inglesi – Da uno svedese all’altro. Da Quaison a Hiljemark. Da tempo ormai, il Golden Boy si è sfilato di dosso i panni eleganti per sudare e sacrificarsi in campo coi compagni. Ad aiutare il campione d’Europa a sviluppare questo animus laborandi è l’altra mezzala giunta il mese scorso in Sicilia, Ahmad Benali. Il libico cresciuto al Manchester City conosce alla perfezione la lingua e sta contribuendo alla grande per quanto riguarda l’approccio di Hiljemark alla realtà italiana.

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