Pomini: “Squinzi l’opposto di Zamparini, voglio chiudere qui la carriera. Tedino come un padre…”

Pomini: “Squinzi l’opposto di Zamparini, voglio chiudere qui la carriera. Tedino come un padre…”

Le dichiarazioni dell’esperto portiere del club rosanero

di Mediagol97

Certamente uno dei giocatori simbolo di questo Palermo, durante un’estenuante stagione in Serie B.

L’estremo difensore del club rosanero, Alberto Pomini, si racconta in una lunga intervista concessa al Giornale di Sicilia, durante la quale ha anche parlato delle differenze tra la vita da calciatore a Sassuolo e quella nel capoluogo siciliano: “Qui si vive di calcio, ma ti senti parte della città ed è una cosa bellissima. La gente ci ha sempre sostenuto. Differenze con Sassuolo? Arrivare qui è stato come catapultare un bambino in un ambiente nuovo. Quando dico che vorrei chiudere qui la carriera, lo dico per davvero: la mia famiglia sta bene qui. Matilde mi chiede: ma perché non rimaniamo a Palermo? Squinzi era l’esatto opposto di Zamparini, delegava tantissimo; Zamparini si sente e rappresenta tutti. Ci trasmette il suo desiderio di ottenere la promozione, come dei soldati che vanno nella stessa direzione“.

Una battuta sul rigore parato a Brugman contro il Pescara, e poi alcune belle parole spese per il difensore serbo Slobodan Rajkovic: “Non ci sarà sempre lui sulla linea a salvarti. Infortuni? Quando si giocano 42 partite e ci sono anche gli impegni in Nazionaleè normale che l’incidenza degli infortuni sia maggiore, ma quando mancavano i nostri uomini migliori, abbiamo fatto sempre belle prestazioni. Tedino? Trasmette passione, voglia e rabbia. Contagioso per quanto è genuino, come un padre, anche nei primi giorni di allenamenti: lui ci ha isolato da tutto e ci ha dato fiducia“.

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