Pomini e il saluto al Sassuolo: “Insieme abbiamo fatto un lavoro stupendo”

Pomini e il saluto al Sassuolo: “Insieme abbiamo fatto un lavoro stupendo”

Il portiere Pomini si trasferisce a Palermo dopo 13 anni al servizio del Sassuolo. E scrive una lettera alla propria città e ai tifosi…

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Dopo 13 anni devo dire che insieme abbiamo fatto un lavoro stupendo: Sassuolo in Europa con le grandi, Pomini con una famiglia splendida al proprio fianco. Sassuolo con 10mila tifosi allo stadio, Pomini con un’infinità di amicizie vere e sincere da portare per sempre nel cuore“.

Mentre la squadra interrompeva il protocollo della serata di presentazione dedicandogli un coro lui era a casa a preparare il bagaglio e a scrivere la lettera di saluto che ha affidato alla redazione di ‘tuttosassuolocalcio.com’. È finita ieri, quando è atterrato a Palermo, la lunga stagione neroverde di Alberto Pomini. Veronese, classe 1981, Pomini era arrivato nell’estate del 2004, e con addosso la maglia neroverde ha vissuto tutta la storia recente del Sassuolo, difendendo per 22 volte la porta della squadra che salirà in C1, giocandone 11 l’anno in cui il club neroverde salì in B, tagliando il traguardo delle 100 gare di campionato giocate consecutivamente dal novembre 2011 e febbraio 2013, e salendo in A al termine di una stagione (2012/13) che resterà nella storia del Sassuolo e di Sassuolo. Pomini ‘chiude’ a un passo dalle 200 maglie neroverdi (193) e sceglie Palermo. Il portiere ha firmato un biennale, con il compito di fare da ‘chioccia’ a Posavec, cercherà la quarta promozione in carriera.

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Sassuolo saluta così uno dei suoi simboli – Pomini, si legge nell’edizione odierna de ‘Il Resto del Carlino’ è, come capitan Magnanelli, cittadino onorario – che sembrava potesse restare tale almeno fino al 2018, visto il recente rinnovo del contratto. Invece, non senza che la trattativa che lo ha portato in rosanero sembrasse saltare («quando si devono fare delle valutazioni del genere serve un po’ più di tempo») alla fine il Sassuolo e Pomini la ‘quadra’ l’hanno trovata. La società voleva un giovane come terzo (e ha preso il ’98 Marson) e Pomini aveva già capito che il suo tempo era passato, anche se lascia l’Emilia non senza rammarico. “Sassuolo è stata la mia casa. Avrei voluto finisse in un altro modo, ma a volte nella vita non sempre quello che si vuole si realizza e a volte anche chi ami ti volta le spalle e passi il tempo a chiederti il perché… ma questo non è il momento: preferisco dar spazio alle emozioni vere e sincere“, scrive ancora Pomini per ringraziare Sassuolo, chiudendosi alle spalle quella porta da cui era entrato, 23enne, in una calda estate del 2004.

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