PRIMO PIANO: INTW ESCLUSIVA GIAMPAOLO

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Il Palermo di Iachini sabato farà visita all’Adriatico tra le cui mura affronterà il Pescara di Serse Cosmi nella gara valida per la 30esima giornata di campionato. In vista di.

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Il Palermo di Iachini sabato farà visita all’Adriatico tra le cui mura affronterà il Pescara di Serse Cosmi nella gara valida per la 30esima giornata di campionato. In vista di questa sfida Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva l’ex giocatore rosanero Federico Giampaolo (ha vestito la maglia rosanero nella stagione 1993-94) e attuale allenatore della Primavera del Pescara.

Che ricordo ha della sua esperienza al Palermo da giocatore, mister?
“Arrivai con Perinetti, che saluto e conosco benissimo. Fu un anno di grandissima esperienza, ero giovanissimo, arrivavo in prestito dalla Juventus. Fu un anno un po’ particolare. Non per criticare i presidenti di allora, ma la società non era organizzata come lo è ora con Zamparini. E’ stato un anno importante per la mia crescita, ci salvammo con facilità, ma potevamo fare un po’ di più. Conservo un bel ricordo di quell’annata a Palermo”.

Adesso lei allena la Primavera del Pescara, ma in passato è stato vicino alla panchina del Palermo adesso guidato  da Giovanni Bosi. Conferma?
“Sì, effettivamente è vero, anche se poi non sono mai stato chiamato dagli addetti ai lavori, però questa notizia mi è arrivata. So bene come Perinetti lavora coi giovani, come si possa crescere bene a Palermo e sarei stato molto contento. Poi hanno preso un altro allenatore, ma sarei stato molto felice, sia perché sarei tornato a Palermo dove sono stato bene, sia perché la squadra Primavera del Palermo è una delle più importanti”.

In questi mesi la squadra di Giovanni Bosi ha catalizzato l’attenzione generale:  al Viareggio è stata una delle più belle sorprese del torneo e tutto ciò è dovuto all’ottimo lavoro svolto da chi si occupa del settore giovanile. Ha notato qualche individualità?
“Il Palermo a livello giovanile è una società all’avanguardia. L’ho affrontata col Bari e aveva una squadra fortissima per la categoria, con giocatori di spessore come Bollino e Malele che facevano la differenza. Il Palermo spende anche tantissimo per il settore giovanile e i risultati alla fine arrivano, fanno bene potendoselo permettere. A livello fisico e qualitativo erano decisamente superiori. E’ difficile giocare contro queste squadre. Il Palermo è una delle poche squadre che sfrutta al massimo il settore giovanile in Italia”.

Parliamo della prima squadra dei rosa, quella allenata da Giuseppe Iachini. Si aspettava un margine così importante dalle dirette concorrenti?
“Effettivamente il Palermo in B sta dimostrando di essere la prima della classe. E’ una società quadrata e completa, sta rispettando le attese anche grazie a Iachini. Il Pescara con l’arrivo di Cosmi sta trovando l’equilibrio che mancava e ha ripreso a fare punti. E’ cresciuta l’autostima di tutti i giocatori, è una squadra che può dire ancora tanto in questo campionato. E’ una partita aperta a qualsiasi risultato, sia il Pescara che i rosanero possono spuntarla”.

Il suo collega Iachini ha optato per un 3-5-2 per ottenere il massimo dal gruppo rosanero. In generale, guardando ai vestiti tattici delle principali squadre, si può notare come il ruolo del trequartista stia scomparendo. Come se lo spiega?
“Beh, per giocare da trequartista la mezzapunta deve essere veramente di grande qualità, se non ce l’hai diventa un problema secondo me. Almeno secondo me in fase di non possesso diventa pericoloso. Il 3-5-2 sta prendendo molto piede, è un modulo che dà sia ampiezza coi due quinti, che profondità coi due attaccanti. Mi sembra un mix giusto per affrontare una gara. E’ un completamento che racchiude un po’ tutto, però ci vogliono sempre i giocatori all’altezza per fare il salto di qualità”.

Sta sbocciando il talento di Paulo Dybala. Ha avuto modo di seguire il gioiello argentino classe 93?
È un giovane che sta facendo molto bene. È il simbolo di un una politica dei giovani che vengono premiati. I rosa hanno anche tanti giocatori in giro a farsi le ossa. Il Palermo merita la massima serie per tanti motivi ed è giusto che investa sui giovani”.

A suo parere la spina dorsale di questo Palermo è da Serie A?
“È sicuramente di livello, però la massima serie è proprio un altro campionato. Se vinci un campionato con grande autorevolezza come sta facendo il Palermo in Serie B vuol dire che hai qualità importanti. Sorrentino, Munoz, Maresca, Hernandez sono tutti giocatori notevoli, ma non vedendoli tutte le settimane non riesco a giudicare. Penso comunque che in Serie A ci possano stare”

Una valutazione sul patron rosanero Maurizio Zamparini e sul responsabile dell’area tecnica Giorgio Perinetti.

“Zamparini è un personaggio del calcio, è un passionale, un vulcanico, ma anche uno che spende tantissimo. Averne di questi presidenti! Vorrebbe che la squadra andasse sempre bene, ma nel calcio non sempre succede. Perinetti lo conosco, ho lavorato con lui, allenare il Palermo settore giovanile sarebbe una gran cosa non solo per me, ma per tanti allenatori emergenti. Dove c’è lui si vincono i campionati. Sono stato Bari e pochi anni prima lì ha vinto il campionato, lo stesso sta succedendo a Palermo”.

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