PALERMO: Zamparini-Gerolin, l’idillio è già finito?In bilico la posizione del direttore sportivo.Il patron riflette sul suo futuro. I dubbi di Zampa ed i possibili successori

PALERMO: Zamparini-Gerolin, l’idillio è già finito?In bilico la posizione del direttore sportivo.Il patron riflette sul suo futuro. I dubbi di Zampa ed i possibili successori

Il feeling tra i due scattò ad ottobre scorso. Reduce da una partenza ad handicap in campionato, tre punti conquistati nelle prime sei gare, il Palermo di Iachini optò per la soluzione.

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Il feeling tra i due scattò ad ottobre scorso. Reduce da una partenza ad handicap in campionato, tre punti conquistati nelle prime sei gare, il Palermo di Iachini optò per la soluzione ritiro come antidoto alla crisi. Gradisca d’Isonzo la sede prescelta dal patron Maurizio Zamparini per scrutare da vicino le cause di un avvio così stentato preparando al meglio la delicata sfida interna col Cesena. Crocevia decisivo per Iachini si disse, già con un posto in prima fila sul banco degli imputati. Alla fine a pagare fu l’allora direttore sportivo Franco Ceravolo, reo di non avere mai instaurato una reale sintonia con ambiente e staff tecnico, interpretando la carica dirigenziale secondo canoni non proprio consoni alla concezione del patron.

Proprio in quei primi giorni di ottobre si materializzò agli occhi di Maurizio Zamparini la figura di Manuel Gerolin. Ex talent scout e dirigente di Siena e Udinese, Gerolin accompagnò nella sede del ritiro rosanero il neo consulente tattico Fabio Viviani, ingaggiato da Zamparini,  su imbeccata di Francesco Guidolin, per coadiuvare Iachini in una fase particolarmente annosa del suo mandato.

Gerolin si intrattenne con il numero uno rosanero per quello che si definisce un cordiale incontro interlocutorio. Un confronto informale sul mondo del calcio a trecentosessanta gradi, scouting, metodologie di lavoro, strategie gestionali, bacini di mercato fertili sul piano tecnico ed economico. Impatto positivo e la promessa di risentirsi.

Promessa che, da lì a poche settimane, si trasformò in un vero e proprio rapporto di collaborazione. Inizialmente sotto forma di semplice consulenza per il mercato estero. Suggerimenti, dritte, segnalazioni. Rapporto di stima e fiducia crescente che sfociò in una vera e propria missione in Sudamerica, tra febbraio e marzo, a caccia del nuovo Dybala, che Gerolin svolse, su mandato di Zamparini, tra Argentina e Paraguay. Un numero infinito di gare seguite tra il torneo de Transicion ed sub 17 sudamericano.

Tanti i nomi finiti sul suo taccuino, nessuno dei quali è ancora approdato alla corte di Viale del Fante.

In mezzo tre operazioni che portano ufficiosamente la sua firma.

Quella, fallimentare, relativa al difensore paraguaino Danilo Ortiz, classe 92, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Cerro Porteño, e tornato al club di provenienza senza aver mai giocato un minuto in rosanero. L’altra, ancora ingiudicabile, inerente l’acquisto del difensore argentino Julián Velazquez, classe 90, attualmente in ritiro a Storo dopo il prestito al  Gaz Metan.

Quindi l’operazione Jajalo, brillante sia sul piano tecnico che economico, con l’ex Siena approdato in Sicilia dopo la rottura col Rjeka e tuttora punto fermo del centrocampo di Iachini. Peso specifico ed ascendente in sede di mercato che hanno fisiologicamente creato frangenti di impasse, al netto delle dichiarazioni di prassi, con il direttore sportivo allora ufficialmente in carica, Dario Baccin, per il sorgere di inevitabili sovrapposizioni operative e strategiche. Il passo indietro di Baccin, con il ritorno al ruolo di responsabile del settore giovanile e la nomina ufficiale di Gerolin nel ruolo di direttore sportivo, è storia recente.

Ancor più recente è l’indiscrezione che vorrebbe già in crisi il rapporto professionale tra Maurizio Zamparini e lo stesso Gerolin. Idillio già finito tra il patron friulano ed il dirigente veneto? Di sicuro la sintonia non è quella dei giorni migliori e si stanno insinuando delle crepe che potrebbero far sgretolare il rapporto professionale tra i due.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente Maurizio Zamparini starebbe vagliando con molta attenzione la posizione di Gerolin, il cui operato non avrebbe del tutto convinto il magnate friulano, destandogli più di una perplessità. Intuitivo ed itinerante talent scout, più che direttore sportivo nell’accezione  istituzionale e globale del termine. Diverse le trattative, articolate ed estenuanti, accomunate dal desolante epilogo finale. Nulla di fatto. Da Calleri a Carrillo, da Viviani e Defrel. Rifiuti brucianti, da parte dei club nel caso degli argentini, dei calciatori per quanto concerne gli assistiti di Giampiero Pocetta. Casi quest’ultimi che hanno particolarmente infastidito Zamparini,  che aveva già definito accordo e dettagli con i suoi ex dirigenti Sabatini e Foschi. Il ricorso all’ausilio degli intermediari di mercato, Federico Pastorello nell’assalto, ad oggi vano, a Sergio Araujo, Gianluca Fiorini nell’acquisto di Hjliemark e nella trattiva Campbell, nella quale il numero uno rosa si è mosso personalmente con il blitz a Londra, è indicativo su come  Zamparini abbia iniziato a mettere in discussione l’efficacia dei metodi negoziali adottati dal suo ds .

Conduzione ed esito di alcune trattative, divergenze di vedute su rinnovi contrattuali, gestione e futuro di giovani e meno giovani, posizione di alcuni calciatori attualmente in organico, avrebbero acuito la difformità di pensiero e concezione del ruolo.

Arrivato giovedì in città per l’espletamento di alcune pratiche burocratiche relative la costruzione del centro sportivo, Zamparini ne ha approfittato per un mini summit di mercato con il suo executive manager Baiguera, al fine di delineare le strategie da adottare per ultimare il potenziamento dell’organico. Gerolin non era presente. Al vaglio, anche se improbabile, un ridimensionamento del suo ruolo con pertinenza circoscritta all’area scouting.

In caso di divorzio radicale, Ariedo Braida, Nicola Salerno e l’evergreen Giorgio Perinetti, i profili ipotizzati  per un’eventuale succesione. Più tangibile l’opzione soluzione interna, con una nuova promozione lampo per Dario Baccin che tornerebbe a svolgere, inizialmente in maniera ufficiosa, le mansioni di  direttore sportivo della prima squadra.  Zamparini riflette. Nulla è ancora deciso ma la posizione di Gerolin è in bilico.

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