PALERMO-VERONA, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

PALERMO-VERONA, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

Di Fabrizio Anselmo
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Di Fabrizio Anselmo

Il Palermo si aggiudica lo scontro diretto col Verona e si porta a -10 punti dalla quota salvezza, a 4 distanze da un posto in Europa League, con 17 partite ancora da giocare. Adesso testa alla delicata sfida di domenica sera contro l’Inter, leone ferito a cui i rosa darebbero volentieri il colpo di grazia.

SORRENTINO 6,5 se non l’avessimo visto nel replay del gol, avremmo potuto tranquillamente pensare che non ci fosse.

VITIELLO 7 soffre la marcatura a zona sui calci piazzati e si lascia sfuggire Tachtsidis in occasione del vantaggio del Verona, poi prende le misure e compie una partita praticamente perfetta.

GONZALEZ 7 dopo l’uscita di Munoz dall’undici titolare, si è caricato interamente sulle spalle la difesa rosanero. Sicurezza.

ANDELKOVIC 7- qualche sbavatura ma tanta concretezza. Stilisticamente non bello ma dalle sue parti o passano le gambe o passa il pallone, mai entrambi.

MORGANELLA 7 il suo look swag può essere discutibile, ma le sue prestazioni mettono sempre tutti d’accordo. Lo svizzero è uno dei segreti di questo Palermo che sulla carta si schiera con la difesa a 3 ma in realtà, grazie proprio a Morganella, difende praticamente sempre in 4. Motorino instancabile.

BOLZONI 6,5 finalmente si è rivisto il Bolzoni dell’anno scorso, sempre nel vivo del gioco, pronto a intercettare ogni passaggio e bravo a fare da schermo tra le linee alle sgroppate degli esterni.

JAJALO 6,5 partenza timida per il croato che prende confidenza col campo e con la squadra col passare dei minuti. Bravo in fase di impostazione, dove prova qualche verticalizzazione, rapido nel cercare il taglio a liberare lo spazio e prezioso davanti la difesa. Il suo compito è prendere palla e passarla a Vazquez. Promosso.

  • BELOTTI 7+ (dal 24’ s.t.) sa benissimo che questo è il minutaggio su cui può contare, e sfrutta ogni singolo secondo lottando su tutti i palloni e facendosi trovare sempre pronto a buttarla dentro. Lode particolare per la freddezza dopo il gol: in pochi avrebbero resistito all’assurdo richiamo del togliersi la maglia ed esultare sotto la curva dopo la rete decisiva.

BARRETO 6,5 il capitano rosanero disputa la solita prova caparbia senza mollare un solo centimetro in campo ma pecca spesso di precisione.

LAZAAR 6,5 mettere al centro tanti cross quando non c’è in campo un vero e proprio ariete deve essere frustrante; in compenso il marocchino attira su di sé 2-3 avversari, liberando gli spazi per gli inserimenti dei compagni.

VAZQUEZ 7+ se fosse più preciso sotto porta, a quest’ora i rosa avrebbero il miglior attacco d’Europa, ma poco importa. Ai tifosi basta vederlo danzare col pallone tra i piedi e servire assist preziosi ai compagni. Musica maestro.

DYBALA 7+ gli avversari con lui giocano a calci, mentre l’argentino si diverte a giocare a calcio e insegnare l’arte della calma e della vendetta sul campo. Esempio da seguire.

IACHINI 7 indeciso se schierare Quaison o Chochev per colmare l’assenza di Maresca, sceglie il nuovo arrivato Jajalo per testarne il carattere e la compatibilità col centrocampo rosanero. I rosa giocano da grande squadra lo scontro diretto col Verona, ribaltando lo svantaggio iniziale e mostrando muscoli, tecnica ma soprattutto testa.

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