Palermo: un mese dopo la salvezza. Cosa è cambiato e cosa è rimasto identico

Palermo: un mese dopo la salvezza. Cosa è cambiato e cosa è rimasto identico

Diaspora dei calciatori più rappresentativi, mercato, figure dirigenziali e futuro societario. Cosa è cambiato da quella sera di metà maggio.

4 commenti

Diaspora

Sorrentino; Cionek, Gonzalez, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Trajkovski, Vazquez; Gilardino.

Un mese fa il Palermo affidava a questi undici giocatori il compito di battere l’Hellas Verona e conseguire una salvezza che, per come si erano messe le cose, sembrava ormai un obiettivo impossibile da raggiungere. E invece un rush finale da urlo e i contemporanei passi falsi del Carpi (decisivo il ko per mano della Lazio alla penultima) hanno permesso ai rosa di festeggiare così.

Considerato che, nel corso di quel match, subentrò anche Achraf Lazaar, il numero dei calciatori che con certezza non faranno parte della squadra siciliana in vista della prossima stagione sale a quattro: Sorrentino ha già annunciato l’addio, così come Maresca, mentre Vazquez e l’appena citato Lazaar saranno venduti al miglior offerente. I saluti illustri, tuttavia, potrebbero non essere terminati. Alberto Gilardino, capocannoniere dell’ultimo campionato dei rosa (e non ha mai calciato rigori), è in attesa di conoscere il suo destino, con Zamparini più propenso a lasciarlo partire che a trattenerlo. Elenco concluso? No, perché, come confermato dal patron qualche giorno fa, anche Hiljemark e Giancarlo Gonzalez potrebbero lasciare la compagnia durante questa sessione di mercato, a patto che però vengano presentate delle offerte adeguate.

Potenzialmente, si tratterebbe di una vera e propria diaspora, con sette giocatori (tra i più rappresentativi, peraltro) sul piede di partenza. Il principale cambiamento è stato appena illustrato, ed è un fatto che per nulla rasserena gli animi dei tifosi, consapevoli che la squadra ha già perso dei leader carismatici, oltre che calciatori importanti per la categoria.

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  1. Giuseppe Ogliormino - 9 mesi fa

    Tutto e in una fase di stallo in attesa di sviluppi societari.

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  2. Salvatore Bavari - 9 mesi fa

    Purtroppo con Zamparini le cose possono solamente peggiorare. Il suo disimpegno dalla società è evidente quanto vergognoso. Nel giro di pochi anni ha chiuso ogni “rubinetto”, forse consigliato dalla famiglia, alla quale del Palermo non è mai interessato nulla ( avessi io un padre presidente di una società di A….) speriamo si possa vendere davvero a qualche profilo interessante altrimenti vedo tempi più neri che rosa..

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  3. giano - 9 mesi fa

    Al momento sono deluso da Foschi. Non ha combinato niente e non si sa che progetti abbia.
    Considerate le partenze di Sorrentino, Maresca, Vazquez e forse di Gilardino, non disponendo inoltre il Palermo neanche di un euro, le previsioni sono tutte per un’annata da incubi. Ovviamente spero di essere smentito dai fatti.

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  4. nick - 9 mesi fa

    è cambiato che i senatori naturalmente li ha mandati via tutti,i pezzi buoni sono già venduti senza che ci siano le offerte(vedi vazquez)
    foschi non si capisce se lavora per il palermo o per il cesena e i nomi accostati sono decisamente imbarazzanti….il mister non si sa se resta o meno,con mz che annuncia il modulo di gioco senza manco averlo sentito(parole sue)
    insomma le premesse sono peggiori dello scorso anno,quello o non capisce o lo fa di proposito

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