Palermo: squadra senza gioco, né anima e col pubblico contro. Rosa condannati alla B

Palermo: squadra senza gioco, né anima e col pubblico contro. Rosa condannati alla B

La classifica dà i rosa ancora alla pari con il Carpi e un punto più su del Frosinone, ma in confronto alle altre due contendenti per la salvezza i siciliani non hanno anima né gioco, e ora pure il pubblico contro.

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Tutti gli errori e la confusione di una stagione disgraziata si concentrano in una notte di frastuono, botti e contestazione.

La Gazzetta dello Sport analizza così gli attimi di follia vissuti ieri sera al Barbera, durante il posticipo della 32esima giornata. Il Palermo crolla in casa come era successo solo contro la Juve, in una partita che sa tanto di resa contro la Lazio rivitalizzata da Simone Inzaghi. Novellino ne prende altri tre, incassa la terza sconfitta in quattro partite – con un solo inutile gol segnato, contro il Chievo – e a questo punto non è fantascienza (come potrebbe esserlo con Zamparini), anzi è concreta ipotesi, il ritorno di Ballardini sulla panchina rosanero. Per quel che servirà, visto che alla prossima c’è l’inarrestabile Juventus.

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Anche per questo il Palermo sembra condannato. La classifica lo dà ancora alla pari con il Carpi e un punto più su del Frosinone, ma in confronto alle altre due contendenti per la salvezza non ha anima né gioco, e ora pure il pubblico contro. Il tifo del Barbera – sottolinea la Rosea – condiziona ancora di più in negativo la serata. Già prima del via partono i cori ‘se non vinciamo vi massacriamo‘. Durante, l’arbitro Gervasoni è costretto per due volte a sospendere la partita per il lancio di bombe carta, una delle quali sfiora Candreva. I cori contro Zamparini e i giocatori si sprecano. Poi nell’intervallo le frange più calde svuotano il loro settore e l’ultima parte di gara si gioca in un silenzio balordo. Interrotto dai fischi finali e, fuori dallo stadio, a fine partita, dalla reiterata contestazione. Nella disperata lotta per la salvezza, tutto questo non aiuta.

Palermo crolla, Novellino trema. Ballardini vola in Sicilia?

In campo, il Palermo è il frutto di una confusione lunga mesi. I continui cambi di tecnici hanno evidentemente tolto certezze a una rosa di qualità non elevata, fino ad approdare a un 4-4-2 troppo scolastico e troppo rigido che la Lazio affetta nel giro di un quarto d’ora. I rimedi provati da Novellino servono a poco: prima il 4-1-4-1 con l’uscita precoce di Lazaar e l’ingresso di Brugman, poi il 4-3-1-2 con l’innesto di La Gumina.

1 commenti

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  1. nick - 12 mesi fa

    il problema di sta squadra non è solo che è scarsa ma che non LOTTA(a parte due tre)non c’è gruppo non è una squadra ma un accozzaglia di gente messa lì senza logica sportiva ma solo pensando a quanto si possono vendere con gente che non si affeziona alla maglia tanto sa che alla prima occasione va via(vedi le recenti dichiarazioni di gonzalez e hiliejmark )in tale ottica la cessione di rigoni è stata FOLLE e solo per ripicca di uno che alla sua veneranda età dovrebbe essere saggio
    poi se ci mettiamo che andiamo verso il cambio ennesimo di allenatore la frittata è fatta

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