Palermo: oggi la decisione del Giudice Sportivo, scongiurata la chiusura delle curve. Il precedente

Palermo: oggi la decisione del Giudice Sportivo, scongiurata la chiusura delle curve. Il precedente

Nonostante gli ultras si siano impegnati a fondo – segnalandosi negativamente, oltre che per il lancio di vario materiale pirotecnico, anche per le fiamme date ad alcuni sediolini del settore – dovrebbe essere scongiurata per i rosanero qualche sanzione più pesante di una multa, come la chiusura delle curve.

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Oggi pomeriggio arriverà il comunicato del Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel, che ieri attendeva il referto del direttore di gara, Gervasoni, e il rapporto della Procura federale.

L’arbitro del posticipo di domenica scorsa ha interrotto la gara fra rosanero e biancocelesti per alcuni minuti sia nel primo tempo che nel secondo. Nella ripresa, in particolare, la sospensione è arrivata dopo che il rosanero Quaison e il biancoceleste Candreva hanno rischiato di farsi male, correndo nei pressi di un petardo esploso di lì a poco.

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Gervasoni, nel secondo tempo, ha anche pensato all’interruzione definitiva del match e solo l’opera di convincimento della dirigenza rosanero ha permesso di portare a termine la gara. Stando a quanto riferito dal ‘Giornale di Sicilia‘, nonostante gli ultras della curva Nord superiore e inferiore si siano “impegnati” a fondo – segnalandosi negativamente, oltre che per il lancio di vario materiale pirotecnico, anche per le fiamme date ad alcuni sediolini del settore – dovrebbe comunque essere scongiurata per il club rosanero qualche sanzione più pesante di una multa, come la chiusura delle curve, o addirittura la squalifica dello stadio.

È chiaro che terreno di gioco e club di viale del Fante saranno anche diffidati e tenuti, per così dire, sotto osservazione: eventuali “recidive” delle intemperanze dagli spalti potrebbero non ottenere la stessa clemenza […]. Il Palermo dovrebbe farla franca, anche perché nei campionati italiani interruzioni degli incontri dovuti a lanci di petardi e fumogeni non sono fatti del tutto eccezionali. Un precedente che incoraggia, in tal senso, risale al derby di Genova del girone di ritorno della passata stagione: anche in quel caso una pioggia di bengala, fumogeni e petardi non permise il regolare svolgimento della partita, con un’interruzione di qualche minuto per tempo, anche in quel caso la partita si concluse regolarmente e l’azione dei tifosi costò solo ammende alle due società. Il Palermo spera che il provvedimento si ripeta.

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  1. michele - 12 mesi fa

    Davvero riprovevoli questi incidenti, soprattutto per chi sognava di vivere in una civiltà sportiva……anche se la squadra perde – che è un patrimonio esclusivo del tifoso (anche i presidenti e le proprietà cambiano) – bisogna pensare sempre al sostegno delle sue componenti.

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  2. Francesco Manzella - 12 mesi fa

    Scongiurata? Fosse per me avrei murato gli ingressi fino a fine stagione.

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    1. Andrea Fiumefreddo - 12 mesi fa

      Per darla vinta ai criminali?

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    2. Francesco Manzella - 12 mesi fa

      Le regole sono regole e vanno rispettate. Bella figura abbiamo fatto davanti all’Italia intera.
      Per non parlare degli scontri che ci sono stati in città…
      Questo non è tifo e non è calcio.

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  3. kmx - 12 mesi fa

    “Un precedente che incoraggia…” solo noi tifosi per la speranza di poter continuare ad andare a sostenere i nostri colori fino alla fine per mantenere un titolo e l’onorabilità della nostra città. Quanto accadde a Genova e le decisioni successive sul comportamento di chi si rese responsabile di quei fatti simili a quelli accaduti al Barbera domenica invece non è incoraggiante. Dopo essersi divisi nell’appoggio alla squadra, dopo aver urlato cori per coprire ogni dissenso contro Zamparini nel passato, gli ultras hanno deciso che dovevano dare un segnale comunque, anche se facevano tremare le gambe di giocatori già di per sé incapaci di dare il meglio e giocare con convinzione. Bruciare ogni speranza solo per dimostrare che il Palermo è roba loro: pensateci un po’ come Zamparini che fa e disfa a piacimento solo perché usa il Palermo come un giocattolo.

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