Palermo: Novellino davanti a un bivio. Assecondare Zamparini o usare uomini con le “palle”?

Palermo: Novellino davanti a un bivio. Assecondare Zamparini o usare uomini con le “palle”?

Continuare ad assecondare quelli che sono i desiderata del presidente e insistere su uomini che hanno sin qui deluso oppure puntare su chi ha più voglia?

Domenica sera contro la Lazio, Novellino si gioca tantissimo: stagione e panchina, anche se prontamente Zamparini ci ha tenuto a smentire i rumors che lo vorrebbero in procinto di richiamare Ballardini.

“Novellino non rischia nulla – ha detto il presidente nel video che vi proponiamo – a meno che non sia lui a dimettersi”. Al di là dei rischi individuali, il tecnico irpino è chiamato a far punti coi biancocelesti, perché rimanere a bocca asciutta equivarrebbe a spianare la strada al Carpi che nelle prossime due giornate affronterà Chievo e Genoa (i siciliani, invece, dovranno vedersela contro Lazio e Juventus). Novellino vuole centrare l’impresa delle imprese: evitare al Palermo la serie B.

IDILLIO – Sì, perché il tecnico è arrivato in rosanero chiamato da Zamparini proprio per salvare il salvabile dopo le clamorose dimissioni di Beppe Iachini che ha platealmente sbattuto la porta dopo che il presidente gli ha pubblicamente dato del “deficiente“. Del resto, Novellino e Zamparini si conosco benissimo sin dai tempi del Venezia e ognuno ha chiari i pregi e i difetti dell’altro. L’idillio tra presidente e allenatore ha subito qualche scricchiolio dopo la partita di Verona. Con il Napoli poteva starci di perdere, con l’Empoli è arrivato comunque un punto che ha mosso la classifica mentre con il Chievo il Palermo ha fatto una pessima figura. Adesso il bilancio di Novellino parla di un solo punto in tre partite. Una media retrocessione che di più non si può.

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BIVIO – Novellino – sottolinea ‘La Repubblica‘ – si trova davanti ad un bivio: continuare ad assecondare quelli che sono i desiderata del presidente e insistere su uomini che hanno sin qui deluso oppure puntare su chi ha più voglia e chi, per usare le parole di Novellino ‘ha palle e cattiveria‘. Magari ricordandosi delle sue quasi settecento panchine di onorata carriera.

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