Palermo-Lecce 1-0: acuto Trajkovski, poi ci pensa Brignoli. Commento primo tempo

Palermo-Lecce 1-0: acuto Trajkovski, poi ci pensa Brignoli. Commento primo tempo

Dieci minuti intensi e brillanti culminati nel vantaggio lampo a firma Trajkovski: il Palermo si siede troppo presto e cede il pallino del gioco ad un Lecce propositivo e brillante. Brignoli sventa prontamente un paio di ghiotte chance per i salentini…

Dopo l’inattesa debacle di Crotone, Stellone rivoluzione la formazione iniziale variando anche l’assetto tattico.

Palermo in campo con il 4-3-1-2 desideroso di cancellare l’opaca prova dello “Scida” e tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico. Avversario di turno tutt’altro che agevole, al “Barbera” arriva infatti il Lecce guidato dall’ex Fabio Liverani. Sfida d’alta quota tra due compagini che hanno legittimato fin qui sul campo la loro candidatura alla promozione diretta.

Brignoli torna titolare tra i pali, Salvi ed Aleesami esterni bassi, Bellusci-Rajkovic coppia centrale che completa la linea difensiva a quattro. Jajalo stringe i denti nonostante qualche problema fisico e si conferma polo catalizzatore della manovra, Chochev e Murawski agiscono da intermedi in zona nevralgica. Trajkovski si prende la titolarità sulla trequarti, Nestorovski e Puscas compongono il tandem offensivo.

Dopo neanche un paio di giri di cronometro, il Palermo aggredisce voracemente avversario e partita. Aleesami lavora la sfera al limite e la scarica su Trajkovski, la rasoiata dai 18 metri del macedone è angolata anche se non potentissima, Vigorito non è impeccabile ed i rosanero sono già in vantaggio. La squadra di Stellone si mostra subito elettrica e brillante, baricentro alto, linee corte e compatte, aggressività in pressione sulla sfera, fluidità in sede di impostazione e buona propensione a verticalizzare la manovra. Proprio da una rapida ed acuta transizione di Chochev nasce un’immediata chance per il raddoppio: Puscas vince di forza il duello con il suo diretto marcatore ma calcia a lato di sinistro da ottima posizione. Vigorito riscatta l’incertezza precedente facendo il suo sul mancino secco dai venti metri di Murawski. Il Lecce è come irretito dal monologo rosanero e prova a scuotersi poco dopo il ventesimo: Brignoli si distende da par sua su bella conclusione di Falco.

Dopo il veemente avvio, il Palermo lascia agli ospiti il pallino del gioco, abbassandosi troppo ed in modo prematuro, senza riuscire neanche ad imbastire con senso geometrico e lucidità potenziali ripartenze. Il match risulta godibile anche senza registrare significative occasioni da rete su entrambi i fronti. Il Lecce si lascia preferire per linearità ed armonia nello sviluppo delle sue trame, il Palermo gestisce con applicazione ed ordine la fase di non possesso, Falco ci prova ancora dalla media distanza ma Brignoli si fa trovare pronto e sventa la minaccia. La compagine di Stellone soffre particolarmente pressing e dinamismo dei salentini e balbetta non poco in fase di costruzione. Ricorso eccessivo al lancio lungo, troppi errori di misura nel fraseggio, poco movimento senza palla e di conseguenza minime opzioni di scarico o imbucata per il possessore della sfera. Il Lecce va vicinissimo al pari con una piatto al volo di La Mantia su palla inattiva calciata da Falco, Brignoli si supera deviando sul palo. Nonostante i numerosi patimenti il Palermo riesce a chiudere in vantaggio la prima frazione.

 

 

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