Palermo-Lazio, scontri tra tifosi: richiesti rito abbreviato e scarcerazione, udienza il 6 maggio

Palermo-Lazio, scontri tra tifosi: richiesti rito abbreviato e scarcerazione, udienza il 6 maggio

Questa mattina davanti all’aula 8, dove si è svolto il processo a porte chiuse, sono arrivati i familiari degli ultras per salutare i loro parenti.

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Dodici giorni fa pugni e calci in pieno centro, a Palermo.

Via Libertà teatro di una guerriglia tra due frange di tifosi. Scontri sedati pochi minuti più tardi grazie all’intervento delle forze dell’ordine che fermano e poi confermato l’arresto a carico di otto ragazzi. Per tutti sono stati decisi i Daspo da tre a otto anni.

Palermo-Lazio: scontri tra tifosi, le foto degli otto arrestati

Si è appena concluso il processo per direttissima agli otto tifosi – quattro laziali e altrettanti palermitani -, che a poche ore da quel match (che si caratterizzò per il lancio di oggetti e fumogeni, nonché per la doppia sospensione attuata da Gervasoni) diedero vita a una rissa senza risparmio di colpi.

Gli avvocati di entrambe le tifoserie, Lorenzo Contucci per i laziali e Giorgio Bisagna per i palermitani, avrebbero chiesto al giudice Daniela Vascellaro la scarcerazione immediata e il rito abbreviato per i propri assistiti. La prima udienza è stata fissata il 6 maggio ed entro cinque giorni verrà espressa la decisione in merito alla richiesta di scarcerazione. Questa mattina davanti all’aula 8, dove si è svolto il processo a porte chiuse, sono arrivati i familiari dei tifosi per salutare i loro parenti.

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