Palermo, la logica oltre i festeggiamenti: ecco cosa ha insegnato il miracolo di Genova

Palermo, la logica oltre i festeggiamenti: ecco cosa ha insegnato il miracolo di Genova

Vietato distrarsi: il successo del Ferraris contro il Genoa deve essere solamente un punto di partenza. Ecco le cinque indicazioni ricevute dal match di domenica sera e da riproporre già col Pescara.

3 commenti

MIRACOLO

Quella di Genova non può non essere la svolta stagionale del Palermo di Eugenio Corini che, compiendo una rimonta incredibile, ha interrotto la striscia di nove sconfitte consecutive.

Festeggiamenti, gioia negli spogliatoi, accoglienza alle tre di notte da parte dei tifosi della Curva Nord (qui il video). Tutto commovente, tutto da sottolineare. Ma, nella lotta salvezza, c’è un mantra da avere ben chiaro in mente: la partita più importante è quella che verrà, la partita più importante è la prossima. Perché, sin quando non si raggiungono i 40 punti, non si può asserire di stare tranquilli. E’ fondamentale creare i presupposti affinché ciò che è accaduto domenica sera a Marassi, venga ripetuto ancora, ancora e… ancora. Il pensiero dei rosa deve andare alla sfida di giovedì, allo scontro diretto col Pescara di Oddo. Gara dopo gara: chi si ferma è perduto. E in questo senso, occorre isolare quanto di buono e – ovviamente – quanto di “cattivo” fatto contro il Genoa.

Serie A/Genoa-Palermo

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  1. palermo79 - 7 mesi fa

    ora siamo diventati improvvisamente il barcellona,io direi di stare con i piedi per terra e non dimenticarci tutto quello di negativo che cè in questa squadra e che ha fatto fino ad ora ,non voglio essere pessimista ma realista,il palermo può salvarsi solo se zamparini decide che bisogna salvarsi e non pensa solo ed esclusivamente al paracadute,detto questo forza palermo sempre ,e zamparini vattene!

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  2. Louie15 - 7 mesi fa

    Nestorovski attipo salvatore della patria no, per cortesia. E’ l’ennesimo bidonello che inserta una stagione e che già è cumminto che è il fratello scaltro di Cristiano Ronaldo.

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  3. dn23 - 7 mesi fa

    Secondo me il giocatore con le caratteristiche giuste per fare il play basso ce l’abbiamo. Bruno Enrique ha tecnica corsa e tempi di interdizione, deve solo adattarsi al ruolo.

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