Palermo in Serie C, Foschi: “Paghiamo gli errori di Zamparini, mi affido alla Federazione”

Palermo in Serie C, Foschi: “Paghiamo gli errori di Zamparini, mi affido alla Federazione”

Le parole del direttore sportivo rosanero un giorno dopo la sentenza del TFN che ha retrocesso il club di Viale del Fante in Serie C

Rino Foschi analizza il futuro del Palermo, retrocesso in C per mano del Tribunale Federale Nazionale.

Il direttore sportivo del club di Viale del Fante, intercettato dai giornalisti presenti a Boccadifalco, si è mostrato fiducioso per tutto quello che potrà accadere nei prossimi giorni nonostante l’amarezza per ciò che è già successo lo pervada.

“Ho il mio pensiero per quello che riguarda il nostro futuro, sono convinto che non possiamo pagare per un qualcosa accaduto nel passato e so di essere in buonafede. Tradito da chi consideravi amico? Non mi sento tradito perché o veri amici non sono questi, io quando il Palermo era in A mi ricordo che ho sempre lottato per la Serie B. Mi sento una persona onesta e il Palermo non merita tutto questo, parliamo di un errore fatto qualche anno fa e che quindi doveva essere punito a suo tempo e non in questa stagione. Noi quest’anno abbiamo fatto un lavoro di pulizia e anzi abbiamo pagato una parte degli errori del signor Zamparini”.

L’ex presidente rosanero si è anche espresso sulla decisione da parte del Consiglio Direttivo della Lega B di confermare la partenza dei play-off senza attendere l’esito del secondo grado di giudizio.

“Non riesco a capire per quale motivo un Consiglio, la prima volta che accade, si permette con il proprio presidente di Lega insieme ad altri quattro presidenti di club (palese conflitto d’interessi)  di prendere una decisione del genere ossia di non attendere la sentenza di secondo grado e confermare la partenza dei play-off. Mi auguro adesso che la Federazione faccia qualcosa e sono molto fiducioso nel presidente federale. La squadra si allena e io lavoro con la testa nei play-off, sarebbe una cosa terribile se non venisse fuori la lealtà; io però non ci voglio credere. Credo ci sia un errore di base con questi processi che sono stati fatti nel momento meno opportuno, non capisco tutta questa fretta nell’emettere la sentenza. Sembra una cosa fatta su misura, ma non voglio andare oltre perché so che noi siamo seri. Umore squadra? I ragazzi sono sotto un treno, domani parleranno in conferenza stampa e diranno la loro. Io sono in buonafede ma penso positivo, cred0 che in questo sistema ci siano ancora delle persone davvero serie”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy