Palermo, il tuo futuro è Simone Lo Faso: perché lo lasci fuori?

Palermo, il tuo futuro è Simone Lo Faso: perché lo lasci fuori?

Il talento classe ’98 continua a riscuotere consensi tra gli addetti ai lavori, suscitando l’interesse di diversi club in Europa. Ma il Palermo non lo fa esprimere, sbagliare e crescere: con Diego Lopez in panchina, la musica cambierà?

2 commenti

Fin qui cinque presenze tra campionato e Coppa Italia, per un totale di 152 minuti disputati.

Nonostante negli allenamenti risulti essere tra i migliori ogni settimana, Simone Lo Faso fatica a ritagliarsi spazio nella Prima Squadra, dove l’ultima presenza in assoluto risale al 30 novembre scorso. In occasione di Palermo-Spezia di Tim Cup, Roberto De Zerbi (in quella che sarebbe stata l’ultima gara prima dell’addio) lo schierò dal primo minuto in un tridente abbastanza insolito: al suo fianco vi era Roland Sallai e nella posizione di prima punta agiva Robin Quaison.

Quella è ad oggi l’ultima presenza messa a referto con i rosanero dal classe ’98 che nella scorsa estate ha firmato il suo primo contratto da professionista, sino al 2021. In quella occasione la società – sotto il consiglio di Gianni Di Marzio – gli illustrò un progetto che lo vedeva sempre più coinvolto. Un patrimonio del club da far crescere senza pressione alcuna e senza quei rumors di mercato che continuano a circolare sul suo conto.

Gli estimatori non mancano: Lo Faso, non a caso, è considerato uno dei diciannovenni più forti nel panorama europeo e c’è da scommetterci che una big del nostro calcio (o in Europa) possa a breve metterlo nel mirino, intravedendo i colpi del campione in erba. Dribbling, visione di gioco, duttilità tattica e fiuto del gol e dell’assist: tutte qualità che ad oggi il classe ’98 ha avuto modo di mostrare solamente nella Primavera, non riuscendo – almeno fin qui – a trovare continuità di impiego in Prima Squadra. Per un giovane dalle belle speranze come lui, avere l’opportunità di giocare, sbagliare e imparare sul campo la domenica è uno step necessario per poter crescere e non “perdersi“. Corini, che ne aveva tessuto le lodi proprio nel giorno di insediamento sulla panchina rosanero, poi non ha avuto modo di coinvolgerlo in partita. Con Diego Lopez le cose potrebbero cambiare, anche se le prime indicazioni dicono altro (qui l’approfondimento). Simone Lo Faso costituisce indubbiamente il futuro del club rosanero, lasciarlo costantemente fuori sarebbe “delittuoso”.

2 commenti

2 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. mamonemassim_371 - 9 mesi fa

    concordo in pieno e direi credo che più occasioni meriterebbe anche l’altro picciotto Bentivegna.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Paolo Effe - 9 mesi fa

    Semplice, perché non fa parte della scuderia degli slavi

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy