Palermo-Frosinone, un match che vale triplo: sfida ai ciociari bivio stagionale. Dubbi e scelte di Tedino…

Palermo-Frosinone, un match che vale triplo: sfida ai ciociari bivio stagionale. Dubbi e scelte di Tedino…

Dove eravamo rimasti? Il successo contro l’Ascoli una sporadica reazione di matrice nervosa o il primo vero passo verso un effettivo ripristino degli standard del girone d’andata? Quesiti sommersi dalla neve caduta al ” Tardini” che troveranno una prima attendibile risposta nella sfida d’alta quota contro il Frosinone…

di Mediagol2, @Mediagol

Il rinvio del match contro il Parma ha lasciato in piedi un interrogativo: il Palermo ha realmente imboccato la via d’uscita dal tunnel della crisi?

Dopo il periodo nero, culminato nel misero bottino di un punto in quattro gare disputate, è arrivato un provvidenziale successo ai danni dell’Ascoli a regalare una boccata d’ossigeno agli uomini di Tedino.

Acuto giunto ai confini di un febbraio da incubo per la compagine rosanero: tre sconfitte figlie di un’involuzione profonda e radicale sotto ogni punto di vista, solo parzialmente mitigate dal brodino del pari conseguito contro la modesta Pro Vercelli.

Quindi la reazione veemente sfoderata nella ripresa contro i marchigiani ed il poker di reti che ha ribaltato la sfida e restituito il sorriso a Coronado e compagni.

Sporadica folata di orgoglio e amor proprio di una squadra ancora attanagliata da una crisi psicologica e tecnica di complessa risoluzione? O primo vero step di una rivalsa e di una crescita collettiva preludio di un ritorno agli standard del girone d’andata?

La neve caduta lo scorso week end sul “Tardini” ha congelato ogni risposta in tal senso.

Il calendario offre prontamente un test altrettanto attendibile e tecnicamente anche più probante rispetto alla pur difficile sfida contro i ducali.

Al “Barbera” arriva sabato il Frosinone di Longo, attuale capolista del torneo e principale contendente, al pari con l’Empoli, del Palermo in chiave promozione diretta.

Ciociari che hanno disputato una gara in più rispetto alle rivali e vantano sei punti virtuali di vantaggio sulla formazione di Tedino.

Conquistare i tre punti contro la battistrada del torneo cadetto avrebbe un peso specifico inestimabile in termini sia numerici che squisitamente psicologici.

Oltre a dimezzare il distacco, il Palermo acquisirebbe un vantaggio non da poco in materia di scontri diretti in virtù del pari maturato allo “Stirpe” nella gara d’andata.

Ottenere l’intera posta in palio accrescerebbe notevolmente autostima e consapevolezza nei propri mezzi in casa rosanero, ripristinando quel patrimonio di autorevolezza e personalità parzialmente eroso dalla crisi di risultati che ha avversato l’inizio del girone di ritorno della compagine di Tedino. Un successo del Palermo insinuerebbe fisiologicamente un fardello di pressione di matrice psicologica e nervosa non semplice da gestire per la formazione ciociara.

La prospettiva di essere raggiunti in caso di ulteriore vittoria dei rosanero nel recupero contro il Parma e pagare dazio nel rush finale per l’oggettivo svantaggio nel computo degli scontri diretti potrebbe complicare non poco sotto il profilo mentale il percorso del Frosinone nelle restanti gare della regular season.

In ragione di ciò, il match di sabato prossimo al “Barbera” non vale doppio ma forse triplo.

Non solo per gli effetti immediati in termini di classifica, ma soprattutto per il riverbero psicologico e motivazionale che il risultato potrebbe avere sul prosieguo del cammino delle due squadre in questo campionato.

Tedino ne è perfettamente consapevole. Il tecnico rosanero sta preparando la gara con estrema meticolosità e maniacale cura dei dettagli. Non si può concedere nulla ad una formazione solida, concreta e dalla rilevante cifra tecnica complessiva qual è il Frosinone di Longo.

Ogni scelta andrà ponderata e tarata con la massima attenzione senza trascurare alcuna componente legata alla condizione generale dei singoli calciatori.

La sensazione è che Tedino sia orientato a dare fiducia tendenzialmente al nucleo che ha tirato fuori il Palermo dagli abissi nella sfida spartiacque contro l’Ascoli. Con qualche inevitabile variazione legata ad alcune defezioni.

Il 3-4-1-2 sarà il modulo di riferimento. Pomini è ormai l’indiscusso titolare tra i pali.

La linea difensiva subirà una modifica obbligata a causa dell’infortunio dello sfortunatissimo Rajkovic. Con ogni probabilità, Bellusci scalerà sul centro-sinistra, Struna resterà centrale di regia e Dawidowicz dovrebbe completare la retroguardia sul centro-destra.

Altra soluzione possibile: Bellusci resta sul centro destra, Struna centrale, Szyminski centro-sinistra. In questo caso nel ruolo di esterno alto sulla corsia mancina sarebbe impiegato Rolando.

In mezzo al campo c’è un folto ballottaggio per affiancare il punto fermo Jajalo: Gnahoré, Murawski e Chochev si contendono una maglia. Occhio anche a Dawidowicz, molto bene in versione centrocampista, nel caso in cui Tedino optasse per l’inserimento di Szyminski nel terzetto difensivo. Un Rispoli in confortante ascesa di condizione sarà indiscusso titolare sul versante destro. Ballottaggio Szyminski-Rolando con il polacco favorito sul binario mancino.

Il ritrovato Coronado sarà libero di sprigionare estro e genio calcistico svariando su tutto il fronte offensivo, ora tra le linee, ora sull’esterno.

La Gumina sembra aver convinto con il suo dinamismo e la sua ferocia agonistica il tecnico rosanero. Anche nel big match contro i ciociari, il giovane talento palermitano dovrebbe essere il partner del bomber Nestorovski dal primo minuto.

Moreo convive con una sofferenza pubalgica e non è al meglio. Trajkovski non pare attraversare un frangente particolarmente brillante in termini di condizione.

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