Palermo: Franco Vazquez è il santo a cui votarsi, i consigli per salvare il Palermo

Palermo: Franco Vazquez è il santo a cui votarsi, i consigli per salvare il Palermo

Più gol, più fiducia e più cattiveria. Anche Ilicic – per dire di un giocatore con molti più alti e bassi di Vazquez – è riuscito ad andare in doppia cifra.

1 Commento

Quattro partite, tre i punti da recuperare sul Carpi.

C’è un errore. Sì, effettivamente. Quelli che permetterebbero al Palermo di superare gli emiliani, non sono tre punti, bensì quattro. Scontri diretti pari, ma divario incolmabile nella differenza reti.

CARPI: -18

PALERMO: -32

SERIE A, LA CLASSIFICA AGGIORNATA

Una situazione difficilmente risolvibile, se non con un – molto tra virgolette – miracolo sportivo. Il santo a cui votarsi – secondo l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia‘ – è San FrancoSan Franco Vazquez.

L’italo-argentino è di gran lunga il calciatore maggiormente dotato tecnicamente della squadra, ma per congedarsi da Palermo nel migliore dei modi, deve tornare a essere anche il più battagliero, possibilmente il più concreto e decisivo. Se c’è un santo a cui votarsi, quello è proprio il numero 20. Il consiglio tattico è uno solo:

“Se davvero il Mudo si sente una punta, è chiamato a fare meno leziosismi e più reti, ad agire più in area e ad arretrare meno nel cuore del centrocampo a prender palloni, come se fosse un novello Corini o Liverani“, suggerisce il quotidiano regionale che, quindi, ricorda i numeri dell’ex Belgrano.

“Nello scorso campionato chiuse a quota dieci gol, con un buon rush finale, visto che a quattro turni dalla fine aveva segnato sette reti, e nelle gare conclusive del torneo seppe far male ad Atalanta, Cagliari e Roma. Adesso è a sei centri personali, dopo il rigore che ha sbloccato l’incontro con la squadra di Reja, ma deve ritrovare i colpi velenosi, quelli che fanno male agli avversari ma allo stesso tempo rimpolpano in modo sostanzioso la classifica. Il Mudo è uno dei rosanero più impiegati in campo (con 2.988 minuti secondo solo a Gonzalez, che ha 3.023 minuti all’attivo) e anche fra quelli che corrono di più (10,478 chilometri in media a partita, meno solo di Mato Jajalo)”.

C’è però un dato che stride. “La quantità industriale di conclusioni effettuate, trasformate poche volte in reti. È di gran lunga il calciatore del Palermo che ha tirato di più in porta (67 volte, contro le 37 di Gilardino e le 30 di Trajkovski), ma deve aggiustare la mira. Essere letale in una squadra che per mesi ha faticato a fare tre passaggi di fila non è semplice, ma perfino Ilicic – per dire di un giocatore con molti più alti e bassi di Vazquez – nella maledetta retrocessione del 2012/13 toccò la doppia cifra”.

1 commenti

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  1. Paolo Di Benedetto - 1 anno fa

    ormai è finita!! tutti contro il Palermo, ieri sera Milan Carpi, a prescindere che il Milan ha fatto schifo, l’arbitro non ha concesso nemmeno un rigore al Milan che in certe occasioni con gli stessi falli il Palermo ha subito tanti rigori. E’ un complotto troppo chiaro!!! ….

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