PALERMO: COSÌ IACHINI SFIDA IL MILAN

PALERMO: COSÌ IACHINI SFIDA IL MILAN

Domani il posticipo Milan-Palermo, match valido per la decima giornata di campionato. La cornice sarà quella del San Siro. Esame importante per i rosanero: non una sfida da dentro o fuori, ma.

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Domani il posticipo Milan-Palermo, match valido per la decima giornata di campionato. La cornice sarà quella del San Siro. Esame importante per i rosanero: non una sfida da dentro o fuori, ma un test per non rivedere l’atteggiamento assunto allo Stadium di Torino contro la Juventus. Diversi dubbi per Beppe Iachini che dovrà fare a meno del suo play, Luca Rigoni (fermato per un turno dal Giudice Sportivo). Di come sopperire alla sua assenza e di molto altro ancora il tecnico marchigiano ha parlato quest’oggi in conferenza stampa.

“RIGONI LO SOSTITUISCO COSÌ”
“Chi sarà il sostituto di Rigoni? Vediamo un attimino i recuperi, perché quando ci sono tre partite è difficile dare le valutazioni già al sabato mattina. Oggi dopo l’allenamento e ancora meglio domani mattina dopo la sgambata valuteremo i recuperi. Ancora ieri c’era qualche ragazzo con qualche botta, qualche contusione. Barreto e Belotti hanno preso botte, qualcuno ha altri problemini. Andremo a verificare con lo staff medico e gli altri giocatori come muovere le varie pedine. Molto dipenderà da come stiamo. Maresca? Problemi non ne ha, può essere uno dei candidati”.

“POSSIAMO METTERE IN DIFFICOLTÀ TUTTI”
“Il Milan ha evidenziato qualche sofferenza con le piccole e il Palermo può aggredirlo? Beh, abbiamo dimostrato in questo campionato che se mettiamo dentro concentrazione, applicazione, intensità, e tutti gli altri fattori che servono per fare una partita importante, riusciamo a mettere in difficoltà tutti. Dobbiamo però valutare che è la terza partita di questa settimana e dovremo essere all’altezza della situazione. L’abbiamo fatto anche altre volte, come dopo l’Inter, la Lazio e il Napoli”.

“PALERMO, MERITAVAMO DI PIÙ”
“Il Palermo è in linea sulla sua tabella di marcia? Nessuno può dire che non meritassimo qualche punto in più per quello che abbiamo visto sul campo e staremmo parlando di un grandissimo percorso e per quello che poteva essere l’inserimento in un campionato nuovo come la Serie A. Escludendo la partita di Empoli – ha spiegato Iachini da quanto evidenziato da Mediagol.it -. Ci sono gare che ti impegnano di più sotto certi aspetti, come il Chievo, nonostante ciò siamo stati bravi a portare a casa il bottino pieno in questi scontri diretti. E’ vero, siamo stati meno precisi nel palleggio anche per il campo bagnato, però ci sono stati altri aspetti positivi. Piano piano miglioreremo, ma 20 giorni fa ricordate che dicevamo qualcosa di diverso, uscivamo dal campo con gli applausi anche quando perdevamo. Stiamo crescendo, i risultati la dicono lunga sulla crescita della squadra. Adesso bisogna mettere tutti i tasselli insieme”.

“ZAMPARINI? SAPETE TUTTI COM’È”
“Zamparini? Il presidente è così, lo conoscete e lo conosco da tantissimi anni. Lui ha delle esternazioni, che a volte sono delle battute e vanno lette per quello che sono. Fa delle considerazioni e devono essere prese come stimolo. Sono delle battute anche divertenti, come quella della bomba (“Fossi stato in Vazquez, avrei tirato una bomba su Iachini, non la maglietta”, ndr), va presa come tale e da parte nostra c’è sicuramente un rapporto di conoscenza e sappiamo cosa bisogna fare”.

“ZAMPA-VAZQUEZ? NON SO SE…”
“C’era proprio bisogno della battuta di Zamparini? L’ha fatta per stemperare un po’ la situazione. Io posso sapere quello che ho vissuto io, non posso giudicare in che momento il presidente dice certe cose. Non credo si possa parlare di delegittimazione. La cosa con Vazquez si era già chiusa alla fine della partita col ragazzo che ha chiesto scusa venendomi a parlare negli spogliatoi. Sa bene che sono l’allenatore che lo ha riabilitato ed era molto dispiaciuto. La società ha dei regolamenti, pagherà la multa e si andrà avanti. Non possiamo soffermarci su queste cose. Gli avversari sono quelli che ci troviamo davanti, tra di noi serve tanta compattezza, soprattutto in campo”.

“ATTENZIONE AL PARTICOLARE”
“Il Milan ha giocatori molto forti nella tattica individuale, nell’uno contro uno e nel saper creare la superiorità numerica. Dovremo fare grande attenzione al particolare, essere bravi a non concedere nulla. Le qualità di tutti i giocatori offensivi del Milan sono eccellenti, sia in difesa che a centrocampo, che in attacco. Ci vorrà un Palermo perfetto, la minima sbavatura ci può costare cara”.

“INZAGHI UOMO GIUSTO PER IL MILAN”
“Inzaghi? Mi piace, al di là che lo conosco e con lui ho un ottimo rapporto. Il Milan sta sfruttando al meglio le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. Sta portando avanti un discorso che in quella società è sempre esistito come la difesa a 4 e il grande valore dei giocatori nella fase offensiva. Sta dando continuità a un progetto offensivo che va avanti da anni e nella maniera giusta”.

“VAZQUEZ? L’HO VISTO COSÌ”
“Come ho visto in allenamento Vazquez? Se non lo avessi visto grintoso e determinato non lo avrei fatto giocare nemmeno nelle altre partite. Ha caratteristiche diverse da quelle che può avere un mediano o un difensore, però l’ho visto concentrato come altre volte”.

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