Palermo-Chievo: dal gol di Rigoni a Gilardino, passando per Miccoli. I precedenti

Palermo-Chievo: dal gol di Rigoni a Gilardino, passando per Miccoli. I precedenti

Sono ventotto i precedenti fra Palermo e Chievo Verona: otto le vittorie maturate dai veneti, undici quelle dei rosanero.

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Un giorno e sarà Palermo-Chievo Verona, match valido per la sedicesima giornata di Serie A.

Una sfida, quella in programma domani pomeriggio al Renzo Barbera (fischio d’inizio alle ore 15), che vedrà rispettivamente da una parte una squadra reduce da otto sconfitte consecutive in campionato, ma che al Franchi – contro la Fiorentina – ha mostrato incoraggianti segnali di ripresa; dall’altra, invece, una squadra esperta e solida. Otto le vittorie maturate dal Chievo negli scontri precedenti, undici quelle del Palermo.

Incroci, quelli fra le due formazioni, analizzati dall’edizione odierna de ‘L’Arena’.

“Segnò Luca Rigoni quella sera a Palermo. Proprio lui, fresco ex, quando la partita sembrava non dovesse dire molto altro e Rolando Maran cominciava a credere che un punto l’avrebbe portato a casa. Era la sua seconda puntata del dopo-Corini, la prima l’aveva persa senza meritarlo contro il Genoa. L’amaro in bocca fu parecchio ma quella sera al Barbera qualcosa scattò. Era il 29 ottobre di due anni fa, da allora il Chievo cambiò pelle. Divenne un altro. Solido, quasi inattaccabile, intenso dal calcio di inizio all’ultimo secondo di recupero – si legge -. Quel viaggio a Palermo servì molto, quello dell’anno dopo molto meno perché il quadro era completamente diverso e il Chievo aveva tutto da perdere. Decisi i giocatori a salvare Iachini al quale non avrebbero comunque, più avanti, evitato un destino già segnato da un pezzo fra un ultimatum ed una tregua come nello stile di Zamparini. Il Palermo trovò la vittoria con Alberto Gilardino, l’unico a poter segnare in una contesa che Maran avrebbe dovuto stravincere. Le occasioni a un certo punto non si contavano più, il Palermo era il classico pugile quasi al tappeto in attesa del gancio da ko. Solo Gilardino e il destino non erano d’accordo, così al Chievo non restò che prenderla con filosofia e dirsi sul volo di ritorno che certe giornate in un campionato possono capitare. Palermo vuol dire però molto altro, perché la storia non è fatta solo di incroci sul campo. Per molto tempo il Chievo è stato fra le botteghe più gettonate da Maurizio Zamparini. Vedi Barzagli, vedi Amauri”.

Sono ventotto i precedenti fra Palermo e Chievo Verona. “L’ultima vittoria a Palermo è lontana. C’era Stefano Pioli sulla panchina del Chievo, c’erano Javier Pastore e Fabrizio Miccoli dall’altra parte del campo. Il 22 maggio di cinque anni fa l’impresa la firmarono Pellissier, Constant e Pulzetti, dopo che il Palermo aveva trovato il gol del solito Miccoli. Proprio lui tagliò la strada a Mimmo Di Carlo e al Chievo, che decise di esonerare il suo tecnico dopo il 4-1 del 30 settembre del 2012, quando il tabellone del Barbera il nome di Miccoli lo inserì tre volte perché quel giorno nessuno riuscì a prenderlo. Beffarda Palermo, perché prima di Di Carlo era toccato anche a Iachini fare la stessa fine. Anche allora, il 2 settembre del 2008, in campo c’era Miccoli. Anche allora fu lui a metterci la firma, prima dei gol di Kjaer e di Cavani che diedero la vittoria al Palermo di Ballardini e convinsero il presidente Campedelli che era il momento di far salire in rampa di lancio Corini. Proprio lui, leggenda a Palermo ma anche a Veronello. Oggi sull’altra panchina, quella che prima o poi avrebbe occupato perché Zamparini non si dimentica mai dei suoi figli prediletti. Soprattutto al momento del vero bisogno. Come adesso. Otto le vittorie del Chievo, 11 quelle del Palermo. Ma mai come stavolta i numeri contano poco”, ha concluso il quotidiano.

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