PALERMO-CARPI: COMMENTO FINALE

PALERMO-CARPI: COMMENTO FINALE

Al 20esimo risultato utile consecutivo il Palermo di Iachini si è fermato: i rosanero sono usciti battuti dal Barbera dove hanno subito il terzo ko dell’era Iachini. La sconfitta è.

Commenta per primo!

Al 20esimo risultato utile consecutivo il Palermo di Iachini si è fermato: i rosanero sono usciti battuti dal Barbera dove hanno subito il terzo ko dell’era Iachini. La sconfitta è arrivata per mano del Carpi, guarda caso l’ultima squadra che era riuscita a vincere contro i rosa nel campionato di Serie B. I carpigiani si sono imposti per 2-1 sul campo del Palermo che era alla ricerca del record di punti.

PRIMO TEMPO È il Carpi di Bepi Pillon a partire a spron battuto: dopo appena 100 secondi sblocca subito la gara. Incursione palla al piede di Di Gaudio che una volta entrato in area rosanero viene steso da Alen Stevanovic: per il sig. Minelli di Varese non ci sono dubbi, calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Jerry Mbakogu (attaccante cresciuto nel Palermo) che spiazza Stefano Sorrentino. I carpigiani potrebbero addirittura raddoppiare quando, pochi minuti dopo, Di Gaudio si libera nuovamente in area rosa e fa partire un destro insidioso che trova la risposta del portiere palermitano.
Il Palermo soffre, non sembra neanche troppo determinato, senza stimoli … un Palermo “anti-Iachiniano” per eccellenza. Una squadra che deve effettuare anche due cambi dopo appena 16 minuti: fuori Vitiello e Barreto per problemi fisici e dentro Andelkovic e Bolzoni.

A metà del primo tempo i rosanero si risvegliano dall’incanto. Forse la presenza di Bolzoni dà la giusta carica ai compagni che iniziano a comportarsi come il tecnico marchigiano comanda: decisione su ogni contrasto e lotta per raggiungere ciascun pallone. Per lo più gli attaccanti cominciano ad intendersi eludendo i tentativi di difesa della retroguardia carpigiana. Su un fraseggio, i rosa hanno un’occasione ghiotta per pareggiare. La progressione di Daprelà propizia un rigore per il Palermo a causa di un fallo di Porcari: sembra la vendetta perfetta per i rosa che all’andata avevano perso a causa di un rigore procurato da un fallo di mano proprio di Daprelà. Tuttavia, chi si presenta dagli undici metri, Paulo Dybala, sbaglia: il tiro dell’ex Instituto trova la risposta del portiere Colombo.

Il pareggio non arriva, ma è nell’aria: è cambiato l’approccio alla gara dei rosa che adesso hanno in mano il pallino del gioco. Il gol dell’1-1 arriva esattamente al 39’: Vazquez danza sul pallone nei pressi dell’area biancorossa, quindi un cross verso il dischetto del rigore e quindi il colpo di testa di Bolzoni. L’estremo difensore emiliano può solo accompagnare con lo sguardo la traiettoria del pallone che si insacca alle sue spalle. È pareggio. Ma il Palermo non si accontenta, prova numerose volte il colpo del 2-1, senza però trovarlo.

Finisce in pareggio la prima frazione: 45 minuti in cui i rosa hanno mostrato due volti, alla squadra poco motivata vista sino al 20′, è seguita quella più determinata della seconda parte della prima frazione.

SECONDO TEMPO Al rientro dagli spogliatoi vi è una novità: i rosanero sono in dieci perché subito dopo il duplice fischio di Minelli di Varese, Franco Vazquez esagera con le proteste, lamentandosi con l’arbitro per alcuni falli subiti. Uno di questi gli avrebbe addirittura provocato un taglio di dieci centimetri alla gamba. Rosso per il Mudo. Nonostante l’inferiorità numerica il Palermo comincia la seconda frazione con lo stesso piglio con cui aveva chiuso la prima. Dybala e compagni costruiscono diverse azioni nitide: l’ex Instituto ha l’opportunità di firmare il vantaggio rosa, ma la palla termina di poco a lato. Stesso esito per il tiro di Munoz che colpisce al volo su punizione del n. 9. La compagine allenata da Iachini continua imperterrita a produrre, presentandosi diverse volte davanti a Colombo: al 68’ Andrea Belotti calcia clamorosamente fuori dallo specchio dopo che Munoz aveva superato tutti in velocità sulla fascia di destra. Sembra essere l’assaggio del gol del vantaggio rosa, ma in verità arriva inaspettatamente il vantaggio carpigiano. E’ Pasciuti a battere con un diagonale preciso il portiere Stefano Sorrentino. 2-1. Che poi sarà anche il punteggio finale.

I rosa da oggi hanno una bestia nera: dopo essere stati battuti in casa del Carpi all’andata, hanno perso anche nella gara di ritorno al Barbera. Sei punti su sei contro la prima della classe non è cosa da tutti. I rosa adesso vedono allontanarsi l’appuntamento con la storia. Servono quattro punti in due partite: non impresa impossibile, ma con questa aria da ultimo giorno di scuola (unito anche a diversi episodi sfortunati) può diventare complicato.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy