Palermo-Carpi 2-2: sospiro di sollievo e amarezza per i rosanero, Djurdjevic salva i suoi in extremis. Troppa confusione per Vazquez & co.

Palermo-Carpi 2-2: sospiro di sollievo e amarezza per i rosanero, Djurdjevic salva i suoi in extremis. Troppa confusione per Vazquez & co.

Sospiro di sollievo, ma anche amaro in bocca per i 20mila del Barbera. Il gol all’88’ di Uros Djurdjevic, scommessa di Zamparini, salva i rosanero da una sconfitta che i padroni di casa non avrebbero.

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Sospiro di sollievo, ma anche amaro in bocca per i 20mila del Barbera. Il gol all’88’ di Uros Djurdjevic, scommessa di Zamparini, salva i rosanero da una sconfitta che i padroni di casa non avrebbero per nulla meritato. Rimane il rammarico per Sorrentino e soci perché, per quanto fatto vedere in 90′, la terza vittoria in tre partite sembrava davvero alla portata. Il Carpi si rivela, a suo modo, una bestia nera per i siciliani, fermati 2-2 davanti al proprio pubblico.

Primo tempo – Scelte che sorprendono quelle di Beppe Iachini che schiera un falso tridente. Chochev in panchina e in campo vanno contemporaneamente Quaison, Vazquez e Gilardino. Lo svedese cresciuto nell’Aik Solna funge da secondo trequartista accanto al Mudo in fase di possesso; mentre – quando il pallone lo custodiscono gli avversari – va a posizionarsi nel ruolo che solitamente è del bulgaro, affiancando Jajalo e Hiljemark. Pronti-via e l’asse svedese frutta il primo gol della giornata. Quaison sguscia dalle marcature degli emiliani sull’out mancino e serve il suo connazionale nel cuore dell’area avversaria. Benussi battuto e gioia rosanero. Il Palermo sembra aver la partita in pugno. E’ solo un’illusione. La banda di Iachini continua a produrre, ma non capitalizza. Il Carpi comprende che tipo di gara interpretare e ferisce i padroni di casa in contropiede. Al 24′ Mbakogu scappa via a Lazaar e calcia forte e teso in mezzo, dove Vitiello sbaglia porta e firma l’autorete del pareggio. Il primo gol subìto in stagione i rosanero se lo fanno da soli. Il Palermo potrebbe passare nuovamente in vantaggio pochi attimi dopo, quando Quaison non indirizza bene e trova la risposta di Benussi. Sul risultato di 1-1 le squadre guadagnano la via degli spogliatoi.

Secondo tempo – La ripresa comincia come si era conclusa la prima frazione. Vazquez e compagni mantengono il pallino del gioco, ma le idee dei siciliani non sono abbastanza chiare. Subentra la stanchezza e Iachini decide che è il momento di cambiare. Finisce la partita di Gilardino che, in occasione del suo debutto al Barbera, ha lottato molto, ma ha inciso poco. C’era da aspettarselo d’altronde. Fa dunque il suo ingresso in campo Uros Djurdjevic, la scommessa di Gerolin, Zamparini e Davor Curkovic (suo procuratore). Contestualmente bagna l’esordio anche Borriello, chiamato in causa da Castori. Passano pochi secondi ed ecco il sorpasso emiliano. El Kaoutari si dimentica del neo-entrato Borriello ed è 2-1 per il Carpi. Gelo alla Favorita. Il mister ascolano corre ai ripari. Dentro un altro attaccante, Trajkovski, e fuori Hiljemark; successivamente Maresca in e Jajalo out. Schemi saltati, perché serve un gol per rimettere in piedi il match. Un gol che arriva con Djurdjevic all’88’: il serbo raccoglie un cross di Lazaar e diventa il primo attaccante rosanero a segnare in campionato. 2-2. Quello che sarà anche il punteggio finale. Pareggio che frena la corsa dei rosa.

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