PALERMO CALCIO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL M5S PER BLOCCARE RETROCESSIONE ROSANERO

PALERMO CALCIO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL M5S PER BLOCCARE RETROCESSIONE ROSANERO

Il documento chiede al premier “se non ritiene opportuno, nel limite delle proprie competenze adottare iniziative straordinarie volte a garantire, il congelamento della classifica ritenendo assurdo escludere una squadra di calcio sulla base di una sentenza di primo grado mentre sono state gia’ definite le date del ricorso”

Un’interrogazione parlamentare urgente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per sospendere immediatamente la decisione del Tribunale Federale Nazionale di retrocedere il Palermo Calcio in Serie C è stata presentata oggi dal MoVimento 5 Stelle, ma non sarà l’unica.

A intervenire sono stati i deputati alla Camera del M5S Giorgio Trizzino, Giuseppe Chiazzese, Antonio Lombardo, Roberta Alaimo, Adriano Varrica, Davide Aiello, Valentina D’orso, Vittoria Casa, Caterina Licatini e Aldo Penna.

L’iniziativa era stata anticipata ieri dal senatore Steni Di Piazza, sempre del MoVimento 5 Stelle, che domani depositerà un’altra interrogazione anche al Senato.

Il documento chiede al premier “se non ritiene opportuno, nel limite delle proprie competenze adottare iniziative straordinarie volte a garantire, il congelamento della classifica ritenendo assurdo escludere una squadra di calcio sulla base di una sentenza di primo grado mentre sono state gia’ definite le date del ricorso” e “se non reputa necessario intraprendere iniziative legislative volte a garantire la massima trasparenza nelle decisioni che vengono adottate dai consigli di Lega, con il contributo di parti coinvolte direttamente o indirettamente”. I deputati M5s palermitani hanno messo in evidenza nell’interrogazione, tra le altre cose, che “la sanzione definita dal Tribunale Federale Nazionale della Figc si riferisce agli illeciti amministrativi consumatisi tra il 2014 e il 2017 dalla vecchia proprieta’ del club. Il TFN d’altro canto, ha invece dichiarato inammissibile il procedimento nei confronti dell’ex presidente Maurizio Zamparini, per il quale la procura aveva chiesto 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione”. E che, prosegue il testo, “appare al quanto particolare che sia stata adottata, irrevocabilmente una sentenza senza aspettare il ricorso alla Corte d’Appello Federale da parte del club siciliano, disattendendo anche il precedente dello scorso anno, quando i play off slittarono di una settimana in attesa di chiarimenti sulla posizione del Bari; inverosimile infine, che a decidere di rendere immediatamente effettiva la sentenza del TFN, sia il consiglio direttivo della stessa Lega Calcio Serie B che fra gli altri, comprende un rappresentante di una squadra che oggi sarebbe salva dalla retrocessione in Serie C, proprio in conseguenza della stessa decisione. Una simile decisione, adottata anche con il contributo di parti in causa pone problemi di credibilita’ evidenziando un serio conflitto di interessi, oltre a sollevare il quesito di chi risarcirebbe il Palermo Calcio, la citta’ e i tifosi per il grave danno subito se le istanze avanzate dal club fossero accolte”.

 

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione depositata alla Camera dei Deputato dai parlamentari.

INTERROGAZIONE A CARATTERE D’URGENZA

TRIZZINO, CHIAZZESE, LOMBARDO, ALAIMO, VARRICA, AIELLO, D’ORSO, CASA, LICATINI, PENNA

 – Al Presidente del Consiglio – Per sapere – premesso che:

Il sistema calcio, da uno studio effettuato nell’aprile 2018 ha un valore di costo pari a 4 miliardi e 257,9 milioni di euro. Il 73% di tale ammontare (equivalente a 2,6 miliardi di euro) è merito dei campionati professionistici, che quindi più di tutti incidono sulla formazione dei costi, mentre il 21% (913 milioni di euro) è generato dal calcio dilettantistico o giovanile. La restante percentuale (pressoché 220 milioni) è conseguenza dei ricavi della FIGC e delle varie Leghe calcistiche, contribuendo per un percentuale pari al 7% alla crescita del PIL. Gli occupati direttamente nel settore sono 40mila e l’indotto economico generato è stimato in 18,1 miliardi di euro. Lo Stato guadagna in termini fiscali e previdenziali 14,4 miliardi di euro. Negli ultimi dieci anni l’ammontare della contribuzione fiscale e previdenziale del sistema calcio è stato pari a 10,2 miliardi di euro;

con notizia pervenuta nella giornata del 13 maggio 2019, l’Unione sportiva città di Palermo, nota come Palermo Calcio o semplicemente Palermo, che ha disputato il campionato di calcio serie B chiudendo la stagione al terzo posto in classifica, posizione utile per accedere alla fase finale dei play off per la promozione in serie A, è stata retrocessa all’ultimo posto della classifica, determinandone così la retrocessione in serie C;

la sanzione definita dal Tribunale Federale Nazionale (TFN) della FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio), si riferisce agli illeciti amministrativi consumatisi tra il 2014 e il 2017 dalla vecchia proprietà del club. Il TFN d’altro canto, ha invece dichiarato inammissibile il procedimento nei confronti dell’ex presidente Maurizio Zamparini, per il quale la procura aveva chiesto 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione.

il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B, riunito in data 14 maggio, come riportato da nota ufficiale, ha reso immediatamente esecutiva la sentenza di primo grado: “vista la sentenza pubblicata il 13 maggio 2019 del Tribunale Federale Nazionale, immediatamente esecutiva, relativa all’U.S. Città di Palermo, ha deliberato all’unanimità di procedere con le partite dei playoff con le date già programmate lo scorso 29 aprile. In conformità al suddetto dispositivo procede al completamento delle retrocessioni, di cui tre già avvenute sul campo in data 11 maggio 2019 (Foggia, Padova, Carpi) e la quarta (Palermo) decisa dalla Giustizia sportiva.”;

appare al quanto particolare che sia stata adottata, irrevocabilmente una sentenza senza aspettare il ricorso alla Corte d’Appello Federale da parte del club siciliano, disattendendo anche il precedente dello scorso anno, quando i play off slittarono di una settimana in attesa di chiarimenti sulla posizione del Bari;  

inverosimile infine, che a decidere di rendere immediatamente effettiva la sentenza del TFN, sia il consiglio direttivo della stessa lega calcio serie B che fra gli altri, comprende un rappresentante di una squadra che oggi sarebbe salva dalla retrocessione in serie C, proprio in conseguenza della stessa decisione. Una simile decisione, adottata anche con il contributo di parti in causa pone problemi di credibilità evidenziando un serio conflitto di interessi, oltre a sollevare il quesito di chi risarcirebbe il Palermo Calcio, la città e i tifosi per il grave danno subito se le istanze avanzate dal club fossero accolte: – 

se è a conoscenza di quanto esposto;

se non ritiene opportuno, nel limite delle proprie competenze adottare iniziative straordinarie volte a garantire, il congelamento della classifica ritenendo assurdo escludere una squadra di calcio sulla base di una sentenza di primo grado mentre sono state già definite le date del ricorso; 

se non reputa necessario intraprendere iniziative legislative volte a garantire la massima trasparenza nelle decisioni che vengono adottate dai consigli di lega, con il contributo di parti coinvolte direttamente o indirettamente.

TRIZZINO GIORGIO,

CHIAZZESE GIUSEPPE,

LOMBARDO ANTONIO,

ALAIMO ROBERTA,

VARRICA ADRIANO,

AIELLO DAVIDE, 

D’ORSO VALENTINA, 

CASA VITTORIA, 

LICATINI CATERINA, 

PENNA ALDO 

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