Palermo: Ballardini pranzo relax verso la resa dei conti, Zamparini e i nodi da sciogliere. Foschi-Di Marzio, chi la spunterà?

Palermo: Ballardini pranzo relax verso la resa dei conti, Zamparini e i nodi da sciogliere. Foschi-Di Marzio, chi la spunterà?

Un pranzo tra chiacchiere e sorrisi con familiari e persone care: così Davide Ballardini si prepara al confronto con il presidente, decisivo per le sorti del suo futuro sulla panchina del Palermo. I pomi della discordia e il nodo ds.

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Meritato relax in seguito al compimento di un’impresa sportiva che gli ha sottratto non poche energie vitali e nervose.

Davide Ballardini ha vissuto l’ultimo scorcio di stagione in una bolla di stress e pressione culminata in un’esplosione di gioia per la conquista di un traguardo insperato. Doveroso staccare la spina per ricaricare le batterie e farsi trovare pronto all’alba della nuova stagione calcistica. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, quest’oggi l’attuale tecnico del Palermo si è concesso un rilassante pranzo in compagnia di amici, familiari e componenti del suo staff. Location privata in quel di Ravenna ed occasione propizia per scambiare sorrisi e chiacchiere, tra buon cibo e un bicchiere di vino con le persone a lui più care.

In virtù della qualità del lavoro svolto e dell’importanza del risultato conseguito, il matrimonio tra il Palermo e Davide Ballardini dovrebbe proseguire a rigor di logica. Ma, come è noto, logica e linearità non sempre costituiscono concetti ‘must‘ nel modus operandi di Maurizio Zamparini. Le divergenze di vedute tra i due, in termini di gestione del gruppo, rafforzamento dell’organico ed obiettivi da perseguire, sono marcate, tanto da rendere un mero dettaglio l’esistenza di un contratto in essere che lega il coach ravennate al club di viale del Fante fino al giugno del 2017. Contratto sottoscritto contestualmente all’ennesimo ritorno di Ballardini sulla panchina rosanero, seguito all’esonero di Walter Novellino; accordo che prevedeva per la stagione che va a cominciare il riconoscimento di un ingaggio non consono agli standard della massima serie (circa 400mila euro) sottintendendo la conferma di Ballardini sulla panchina rosa anche nella malaugurata ipotesi di retrocessione. Non è comunque l’aspetto economico il principale pomo della discordia: sussistono delle reciproche perplessità di natura concettuale e strutturale sull’opportunità di proseguire il rapporto professionale.

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Da una parte il patron Maurizio Zamparini che, seppur alla ricerca di un direttore sportivo, vorrebbe mantenere assoluta centralità nella gestione del calciomercato, perpetrando la linea tendenzialmente esterofila votata al reperimento e alla valorizzazione di giovani potenziali talenti, con tutte le incognite e i rischi del caso, come dimostrato in questa stagione. Zamparini non avrebbe inoltre gradito le scelte forti, seppur vincenti, attuate dal tecnico in piena autonomia nel finale di stagione con il ritorno in auge dei senatori, Maresca in primis. Le formazioni schierate dal tecnico sarebbero state oggetto di diverbi piuttosto accesi alla vigilia di due gare decisive, come quelle di Frosinone e Firenze.

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L’altra faccia della medaglia ha il volto di Ballardini che, come legittimo riconoscimento alla qualità del lavoro da lui svolto, gradirebbe quantomeno trasparenza e garanzie in termini tecnici e di obiettivi. L’ex tecnico del Genoa è conscio che l’organico va adeguatamente potenziato con almeno 5-6 innesti già pronti, per esperienza e spessore, a dare un contributo fattivo nella massima serie; auspica la riconferma dello zoccolo duro italiano che si è mostrato un blocco granitico dentro lo spogliatoio e sul rettangolo verde, risultando decisivo ai fini della salvezza. Le partenze eccellenti di Sorrentino, Vazquez e quasi certamente Maresca dovranno essere compensate da operazioni in entrata di congruo valore.

Il nome del direttore sportivo prescelto dal patron ed il peso specifico di Gianni Di Marzio nel prossimo calciomercato saranno temi importanti nel prossimo colloquio tra i due. La distanza tra Zamparini e Ballardini appare siderale e non sarà semplice per Gianni Di Marzio, da sempre abile collante tra i due, trovare argomenti di mediazione e punti di convergenza. Stante queste premesse, l’incontro – in programma lunedì, ma che potrebbe slittare a fine settimana, causa impegni presidenziali – potrebbe rivelarsi poco più di una formalità: l’ipotesi più probabile al momento appare quella del divorzio.

Sul fronte dirigenziale, è ormai nota la ferma volontà di Maurizio Zamparini di riportare in Sicilia il ds degli anni d’oro, Rino Foschi, il quale accetterebbe di coronare il suo sogno di un ritorno in Sicilia solo a patto di una totale autonomia strategica e operativa. Proprio Foschi costituì una figura chiave nel disgelo tra il patron friulano e Ballardini all’epoca del primo esonero di Iachini. Ciononostante, l’ex ds del Cesena, pur stimando Ballardini, starebbe vagliando altre soluzioni per la guida tecnica del club rosa, prefigurando un probabile divorzio. L’avvento nei quadri dirigenziali del club di un profilo out-sider quale Cristiano Giaretta o Nereo Bonato, sotto l’ala protettiva di Gianni Di Marzio, muterebbe gli scenari, implementando le chance di permanenza di Davide Ballardini sulla panchina del Palermo.

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  1. Ciccio - 1 anno fa

    Il presidente ( per me ex mio presidente) fa solo o quasi solo danni dalla finale di coppa italia ad oggi quindi purtroppo non mi meraviglia più niente di quello che decide (95% solo danni) spero solo che vada via al più presto per il suo bene ma soprattutto per noi si dice che dagli errori s’impara lui unico esempio che li cerca di peggiorare

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