PALERMO-ALPE ADRIA: L’ANALISI DELLA GARA

PALERMO-ALPE ADRIA: L’ANALISI DELLA GARA

Il diario dal ritiro rosanero

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Bad Kleinkirchheim (dai nostri inviati)

di Claudio Scaglione

Iachini non voleva una gara da dieci o quindici a zero, desiderava avere una risposta significativa da parte della sua squadra al sesto giorno di lavoro. Ed effettivamente questo responso è parso palese: contro l’Alpe Adria il match è stato di fatto a senso unico. Tre a zero in virtù delle reti siglate da Paulo Dybala, Franco Vazquez e Andrea Belotti.

DOMINIO ROSA Nessuna sorpresa: ci si attendeva un “Davide contro Golia” e così è stato. La formazione rosa ha interpretato la gara proprio come il suo mister aveva chiesto: compattezza, densità e coesione per annichilire il gioco degli avversari, incapaci di farsi vivi dalle parti di Sorrentino prima e Ujkani poi. Il numero di gol sembra ridotto per essere un’amichevole pre-campionato, ma la sicurezza con cui il Palermo ha sciorinato il gioco in tutti i reparti è da squadra già collaudata e non in fase di preparazione atletica.

VESTITO DELL’ANNO SCORSO Dando uno sguardo d’insieme alla formazione schierata quest’oggi dal tecnico marchigiano, risultano spontanei i riferimenti alle gloriose partite che hanno deciso la promozione in A pochi mesi fa. Il 3-5-2 ormai è consolidato: Iachini confida nella precisione e nell’accuratezza della sua difesa composta da Munoz, Milanovic e Andelkovic. Centrocampo robusto e ricco di fosforo con il trio delle puntate precedenti “Barreto-Maresca-Bolzoni”; sulle fasce han corso Morganella a destra e Daprelà a sinistra (in virtù dell’assenza di Achraf Lazaar) e in attacco riecco il tango argentino “Vazquez-Dybala”, che tanti gol ha fruttato nella scorsa stagione. Sembra questa l’intenzione di Iachini: ripartire dal passato, come a dire “squadra che vince non si cambia” e gradualmente inserire le pedine nuove (i giovani del vivaio e quelli figli dell’accurata operazione di mercato, come Chochev e Quaison).

GIOVANI COL VIZIO DEL GOL Andato via Kyle Lafferty la società – a detta di Iachini – dovrà certamente cercare dei rinforzi sfruttando quelle che sono le occasioni offerte dal mercato: sopperire all’assenza del nord-irlandese non sarà impresa semplice , ma la certezza è che chi è rimasto continua a segnare, un po’ come faceva l’anno scorso. Ci si riferisce a Dybala (in gol con un diagonale basso al 23’), al Mudo Franco Vazquez (abile nel correggere di testa un cross di Daprelà al 24’) e Belotti: la rete del Gallo è tutta da rivedere, punizione all’incrocio dei pali che non ha lasciato scampo al portiere austriaco. I rosa ripartono dal trio scatenato che non perde il vizio di metterla dentro e da un giovane Malele che apprende dai suoi compagni l’arte del gol, con ottimi risultati. Sullo sfondo Abel Hernandez che ha anticipato la fine delle vacanze post-Mondiale per aggregarsi alla squadra e preparare al meglio la stagione che – lo dice Zamparini – sarà quella della consacrazione. L’uruguaiano non ha ancora minuti sulle gambe e non è stato schierato quest’oggi dal tecnico.

CHOCHEV Il bulgaro non è sembrato di certo un nuovo arrivato: i tre giorni trascorsi con la squadra gli sono stati utili per affinare le sinergie con i compagni: l’ex Cska Sofia (subentrato nel secondo tempo) ha mostrato tutte le sue abilità, quelle di inserimento, di temperamento e di spirito di iniziativa. Impatto davvero ottimo con la nuova maglia, un impatto che – come confermato dall’allenatore del Palermo – è stato favorito dal fatto che Chochev si trovasse più avanti nella preparazione atletica rispetto ai compagni, avendo già iniziato gli allenamenti con la sua squadra alcune settimane fa. Insomma, un giocatore valido, pronto e utile alla causa rosanero su cui Iachini lavorerà per farlo crescere dal punto di vista tattico, perché “la tattica in Serie A non perdona”.

Buona la prima dunque per la formazione rosa che continua la preparazione in vista della prossima stagione: domani si riparte con corsa e allenamenti alla SportArena agli ordini del sergente di ferro Giuseppe Iachini, un allenatore che non ha intenzione di farsi scappare alcun dettaglio da limare per far maturare la sua squadra, consigliando al tempo stesso alla società le vie da intraprendere per il mercato. Meticoloso e puntiglioso, come suo costume. Del resto lo richiede la Serie A.

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