serie b

Novellino-Mediagol: “Livorno-Palermo, dico la mia Esonero Stellone incomprensibile! Delio Rossi, Foschi e il Lecce…”

Novellino-Mediagol: “Livorno-Palermo, dico la mia Esonero Stellone incomprensibile! Delio Rossi, Foschi e il Lecce…”

L'intervista esclusiva realizzata dalla redazione di Mediagol.it all'ex tecnico di Livorno e Palermo e attuale allenatore del Catania, Walter Novellino, in vista della gara di sabato...

Mediagol34

di Andrea Geraci

Penso che Foschi stia facendo un miracolo, ne ha compiuti tanti nella sua carriera, è uno che ci tiene, persona perbene. Recentemente ha salvato il Cesena e ora porterà il Palermo in A. Insomma noi “vecchiettini” siamo forti (ride, ndr)".

Walter Novellino prova a salvare il Palermo. Con le parole e con il cuore, dopo che tre anni fa non ebbe neppure il tempo di provarci. Meglio, fu letteralmente mangiato da Zamparini dopo quattro partite e un solo punto conquistato ad Empoli. Un mese, da marzo ad aprile, “e persi anche il record di allenatore mai esonerato da Zamparini. Arrivai in mezzo alla bufera, non mi diedero tempo. Chiamiamola un’incompiuta".

Otto anni anni fa a Livorno, nel recente passato a Palermo, esperienze opposte per il doppio ex. In Toscana, positiva, in rosa, da dimenticare.

Il primo anno a Livorno? Un ricordo felice. Sfiorammo i play off, si viveva senza troppe pressioni. Ci allenavamo a Tirrenia dove c’erano anche tanti tennisti famosi tanto che un giorno la Schiavone venne a giocare con noi. Insomma, una partenza con il piede giusto e tanto entusiasmo. Invece, l’anno dopo litigai con la società sui programmi e l’avventura finì prima del previsto. Oggi il Livorno soffre. Una stagione particolare, non possiamo dare la colpa a Lucarelli. Ma anche Breda sta facendo un buon lavoro. La B è micidiale. La squadra non è male, basti pensare a Diamanti e Luci, che in categoria fanno la differenza, ma contro il Palermo sarà dura. L’arrivo di Rossi ha ridato entusiasmo alla città”.

Un pensiero va anche a Roberto Stellone, suo giocatore a Napoli e Torino

Ci sono rimasto male, Roberto è un amico e non capisco il motivo del suo esonero. Però è il calcio. Ho letto che Rino si è preso la responsabilità, a me non sembrava che ci fossero gli estremi. E se avesse pareggiato a Benevento e vinto con il Padova? Stellone è stato un mio attaccante di valore. A Napoli abbiamo addirittura vinto il campionato. L’affetto nei suoi confronti è immutato. Senza nulla togliere a Delio che stimo e conosco profondamente. Persona fantastica. Un uomo di campo come il sottoscritto. Rino è impulsivo, avrà voluto dare una sterzata, ma in cuor suo è il primo ad essere dispiaciuto”.

Ed ecco Rossi, un ritorno gradito ai sostenitori rosanero. Cosa potrà dare al Palermo? Ce la farà?

Ci siamo conosciuti quando lui era al Foggia e io al Perugia, eravamo agli inizi. Lui praticava un innovativo 4-3-3 e io il 4-4-2. Fu un 1 a 1 da scintille, una sfida bellissima da parte di due allenatori che poi hanno fatto storia. Il Palermo ha tutto per riprendersi dalla battuta d’arresto, domenica ho visto Perugia-Lecce e il Palermo è più forte della squadra di Liverani. La sua struttura è solida, piuttosto deve sistemare la situazione societaria”.