NOVARA-PALERMO 0-1: COMMENTO FINALE

NOVARA-PALERMO 0-1: COMMENTO FINALE

Il commento della gara

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di Claudio Scaglione

349 giorni dopo il Palermo torna a scrivere il proprio nome tra le 20 migliori squadre italiane: il successo di quest’oggi contro il Novara al Piola vale l’aritmetica promozione della compagine allenata da Iachini in Serie A. Una squadra, quella rosa, imbattibile, capace di vincere le ultime sei partite e di conseguire 18 risultati utili consecutivi in campionato. Una macchina da guerra che può contare sul miglior attacco e la miglior difesa della serie cadetta. Quest’oggi contro la formazione di Aglietti i rosanero mostrano tutte queste qualità imponendosi per una rete a zero. Decide il gol di Vazquez.

PRIMO TEMPO. Subito, pronti-via, e si registra un semi-errore di Barreto, il quale effettua un retropassaggio rischioso verso Sorrentino: l’estremo difensore rosa è bravo e tempestivo ad anticipare Sansovini, allontanando il pallone.
Due giri di orologio ed ecco la prima occasione dei rosa: Pisano con l’esterno per Hernandez che calcia da posizione defilata sul primo palo, è attento Kosicky ad andare subito per terra e respingere la conclusione dell’uruguayano, oggi titolare dopo oltre due mesi (l’ultima volta il 1° marzo in occasione di Palermo-Bari 2-1).
Col passare dei minuti, la gara diventa un tira e molla a centrocampo, entrambe le squadre vogliono imporre il proprio gioco e trovare la rete, ma impattano su una difesa attenta. Ci vuole una giocata, un episodio per sbloccarla: l’episodio è un calcio d’angolo propiziato da un colpo di testa di Hernandez che trova la risposta di Kosicky. Dalla bandierina va Dybala, scambia rapidamente con un compagno (Vitiello), si presenta in area di rigore e fa partire un sinistro non troppo irresistibile. Non un granché la conclusione dell’ex Instituto che diventa però letale se unita ad una deviazione volontaria di Franco Vazquez sotto porta. Prima di guadagnare la via degli spogliatoi la formazione rosa si porta dunque in vantaggio.

SECONDO TEMPO. Come spesso è accaduto in questo campionato, il Palermo ha avuto il merito di interpretare al meglio la gara da affrontare: il mister Iachini inculca ai suoi uomini il giusto atteggiamento da assumere durante il match, l’esatta filosofia di gioco. Così, al ritorno in campo dopo l’intervallo, si presenta una squadra coscienziosa e diligente che vuole controllare il vantaggio maturato, mantenendo il pallino del gioco. Se i rosa risultano rinvigoriti dal risultato, il Novara, anziché tentare il tutto per tutto, perde un po’ di fiducia: gli Azzurri giocano con un orecchio al Tombolato dove la diretta concorrente per la permanenza in A, il Cittadella, stravince contro il Varese. Aglietti inserisce un altro attaccante, Raffaele Rubino. La carta giocata dal tecnico azzurro sembra essere vincente, tant’è che lo stesso Rubino trova il gol al 62’, ma salomonicamente il guardalinee annulla: il n. 9 novarese partiva da una posizione irregolare. La rete invalidata conferisce un po’ di coraggio ai padroni di casa che non hanno nulla da perdere: si riversano dalle parti di Sorrentino alla ricerca del gol della speranza e, giocoforza, concedono qualche contropiede a Barreto e compagni. Su uno di questi Kyle Lafferty (che al 25’ della ripresa ha rilevato Dybala) colpisce un palo clamoroso dopo che il portiere avversario aveva sfiorato. Segue dunque un’amministrazione agevole del pallone da parte del Palermo che conta passaggio dopo passaggio i secondi che mancano al verdetto dell’aritmetica.

Tra i migliori di quest’oggi proprio l’autore del vantaggio rosanero, Franco Vazquez: l’argentino classe ’89 non fa mai nulla per caso, salta sempre l’uomo con dribbling sopraffini ed è sempre sul pezzo e attento (ne è la prova la rete segnata di rapina sul finire del primo tempo). È lui il match-winner della gara, ma l’onorificenza andrebbe assegnata all’intera squadra: alla difesa difficilmente perforabile, al centrocampo giusto mix tra qualità e tanta tanta quantità, alle fasce instancabili, e quindi all’attacco, un ricco parco attaccanti, punte sempre in sintonia tra di loro e dotate di una spiccata capacità di ferire l’avversario. Riconoscimenti infine doverosi per il gruppo dirigenziale messo su dal presidente Maurizio Zamparini che ha contato su Giorgio Perinetti e sull’allenatore Giuseppe Iachini, sagace stratega e specialista delle promozioni.

Tifoso rosanero, apri gli occhi, l’inferno è finito: adesso il Palermo può festeggiare il ritorno, il meritato ritorno in Serie A.

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