Miccoli si difende: “Lauricella? Gli ho raccontato le mie vicende. Non nego che alle volte mi sono lasciato andare per telefono”

Miccoli si difende: “Lauricella? Gli ho raccontato le mie vicende. Non nego che alle volte mi sono lasciato andare per telefono”

Ieri le accuse per estorsione aggravata, oggi le parole di difesa. Fabrizio Miccoli, interrogato dal Gip di Palermo, ha raccontato le sue verità sul figlio del boss, Salvatore Lauricella. “Io,.

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Ieri le accuse per estorsione aggravata, oggi le parole di difesa. Fabrizio Miccoli, interrogato dal Gip di Palermo, ha raccontato le sue verità sul figlio del boss, Salvatore Lauricella. “Io, se esco con una persona, e in quel momento sta con me, gli parlo delle mie cose. Cioè io gli ho parlato di questa cosa qua e gli ho dato quattromila euro di caparra e ho dovuto chiamare gli avvocati, così mi sta negando anche quelli, queste cose gliele avrò dette io – le parole di Miccoli riportate dal Giornale di Sicilia -. Parole Lauricella Junior contro il padrone di casa? C’ha ragione lei! Ma quante volte io però a Mauro anche gli ho detto: ‘Perché se ti piace giocare a calcio non te ne vai da un’altra parte, ti fai una famiglia, giochi a calcio…’. Insieme anche, non lo nego, a delle volte in cui mi sono lasciato andare per telefono, come è successo prima, di Falcone, non lo sto negando che io non l’abbia fatto!. Discoteche? Lì per lì non sapevo dove andare, perché io non ho mai frequentato discoteche. Ripeto, sarò andato tre volte in sei anni. Il primo cui ho pensato è stato Mauro (Lauricella, ndr) perché comunque lui è uno che conosce tutti, fa molta vita mondana e la prima cosa che mi è venuta in mente è stato parlare con lui”.

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