Micciché: “Giocare a porte chiuse è tristissimo. Palermo non sa lottare come Carpi e Frosinone”

Micciché: “Giocare a porte chiuse è tristissimo. Palermo non sa lottare come Carpi e Frosinone”

Le parole del vice-presidente del Palermo a proposito del provvedimento del Giudice Sportivo dopo i fatti del 10 aprile.

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Nel corso di un intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il vice-presidente del Palermo, Guglielmo Miccichè si è soffermato a parlare del provvedimento disposto dal Giudice Sportivo dopo i fatti del 10 aprile: la gara di stasera tra rosanero e Atalanta si giocherà a porte chiuse.

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“Secondo me lo stadio pieno è sempre diverso. Giocare a porte chiuse è tristissimo, già c’è successo un paio di anni fa col Genoa, in trasferta. Anche i tifosi sono preoccupati e innervositi per un campionato infelice da parte del Palermo. Carpi e Frosinone sono più serene di noi dal punto di vista della conduzione societaria e il loro obiettivo primario è sempre stato la salvezza. Noi non siamo preparati, non abbiamo la loro forza nel lottare su ogni palla”, le parole del numero due del club di viale del Fante.

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