Mercato: Palermo, la verità sugli attaccanti. Stand-by Calleri e le ultime su Guido Carrillo

Mercato: Palermo, la verità sugli attaccanti. Stand-by Calleri e le ultime su Guido Carrillo

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La sensazione, ad inizio giugno, era che la questione si sarebbe risolta nel giro di pochi giorni. Si pensava bastasse far incontrare le due società a rispettivi campionati conclusi o momentaneamente sospesi; si credeva fosse sufficiente che Palermo e Boca Juniors si parlassero alle idi di questo mese per arrivare ad un accordo finale. D’altronde, se dalla sponda argentina l’esigenza era quella di vendere Jonathan Calleri, dal fronte rosanero la volontà era di comprare il centravanti classe ’93, il primo nome della lista di Manuel Gerolin. L’operazione appariva – almeno sulla carta – ancora più semplice da portare a buon fine, data l’assenza di reali pretendenti (oltre al Palermo) per il calciatore. Sì, si è parlato molto di Stoke City e Villarreal, ma né il club inglese né quello spagnolo si sono fatti avanti concretamente per ingaggiare il ragazzo di Buenos Aires. E invece, giunti a una ventina di giorni dall’inizio del ritiro estivo della squadra di Iachini, ancora non si è raggiunta nemmeno un’intesa di massima.

Dodici o tredici, poi otto o nove – Non diamo i numeri. Le pretese economiche del Boca per Calleri sono cambiate in maniera repentina, lasciando perplesso Zamparini. Originariamente il Palermo credeva che l’affare si sarebbe potuto chiudere esborsando circa sei milioni. Poi la scoperta che gli Xeneizes avevano fatto firmare un adeguamento del contratto al centravanti con allegata una clausola rescissoria vicina ai 13 milioni di euro. E’ dopo aver saputo ciò che il Palermo, per una settimana, cambia radicalmente obiettivo di mercato, o comunque fa credere al Boca di aver virato nettamente su un altro giocatore. Nasce un forte interesse per Guido Carrillo, attaccante dell’Estudiantes già attenzionato da Inter, Porto e Marsiglia. Mentre il Barcellona sta battendo la Juventus a Berlino nella finale di Champions, Gerolin manifesta il suo apprezzamento per la punta classe ’91 ad Augustin Alayes, ds dell’Estudiantes che dà la conferma in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. Le indiscrezioni divengono voci e arrivano alle orecchie degli operatori di mercato. Ad ascoltare è anche il Boca Juniors che teme di non riuscire più a vendere il suo talento. Timore? Sì, perché nei pensieri degli Xeneizes c’è la volontà di cedere Calleri per riscattare il cartellino di Osvaldo dal Southampton (gli inglese chiedono 15 milioni) oppure – ipotesi che si rivela poi essere più calda – fare all-in per riportare Tevez alla Bombonera. “No, non possiamo permetterci di mandare all’aria questa fondamentale cessione”, avrà pensato Daniel Angelici, presidente del Boca Juniors. Tuttavia, da esperto di poker qual è (possiede diversi casinò in Argentina), Angelici non lascia trasparire nulla. Anzi, innesca un duello psicologico con i potenziali acquirenti – i rosanero – per indurli a sottostare alle sue condizioni. Prima fa sapere che l’interlocutore deve essere il Boca Juniors e non l’agente di Calleri, Fernando Hidalgo; poi che l’offerta “seria” (aggettivo suo) dovrà essere inviata via e-mail allo stesso club gialloblù. Le parole – come ha avuto modo di dire Angelici – se le porta via il vento, ciò che è scritto, invece, rimane.

La resa – Il Palermo prende atto dell’atteggiamento assunto dal patron del Boca e trae le sue conclusioni. Conseguenza? Zamparini comunica che ultimamente starebbe riflettendo, mettendo in discussione i reali vantaggi dell’operazione. “Si tratta pur sempre di un argentino che, come insegnano i casi Vazquez e Dybala, avrà bisogno di un paio d’anni per adattarsi adeguatamente al calcio italiano. Io sto riflettendo”, dichiara Zamparini. Quella stessa sera, Angelici raggiunge Tevez al ritiro della Nazionale albiceleste e lo convince a ‘volver a Argentina‘ (tornare in Argentina). Una volta aver strappato il sì dal puntero della Juventus, Angelici riceve la comunicazione dal suo braccio destro che Zamparini avrebbe pronunciato la frase sopracitata. Ne segue un passo indietro da parte del Boca che annuncia di potersi accontentare anche di otto milioni di euro per trasferire Calleri in Sicilia.

Pazienza – Zamparini drizza le antenne e dà mandato al suo nuovo ds di chiudere al più presto per Calleri alla cifra indicata dallo stesso Angelici. Il nuovo tentativo di ‘blitz lampo’ va però ancora a vuoto. Le trattative vanno per le lunghe e i rosanero fanno una cosa che non piace al patron friulano: attendono pazientemente risposte dal Boca Juniors, come nel Limbo le anime che stan sospese.

E Carrillo? – La pista legata al ‘Muchacho de Magdalena’ non è definitivamente tramontata. Se è vero che sulla punta dell’Estudiantes (di cui ha parlato un gran bene l’ex rosa Mariano Gonzalez in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it) vi è il pressing del Porto – che ha incontrato il padre del calciatore, Marcelo Carrillo -, è altrettanto vero che nelle scorse ore Augustin Alayes, ds del club di La Plata, ha fatto sapere che “nulla è ancora decisivo, tutte le opzioni sono ancora possibili, nessuno scenario deve essere escluso. L’importante per ora – dice Alayes – è attendere le prossime settimane”.

Sembra che le key-words siano proprio queste. Attesa e pazienza. Zamparini potrà pur non gradire le tempistiche, ma per colmare il vuoto lasciato in attacco dall’addio di Dybala sembra sia necessario andare a oltranza.

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