Mercato: il Como brucia lo Spezia per Bentivegna, decisiva la volontà di Zamparini. Dettagli e retroscena

Mercato: il Como brucia lo Spezia per Bentivegna, decisiva la volontà di Zamparini. Dettagli e retroscena

Ore decisive per il futuro di Accursio Bentivegna

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Ore decisive per il futuro di Accursio Bentivegna. Nel corso di questa sessione, il talento saccense classe 1996 è stato oggetto d’attenzione da parte di numerosi club della serie cadetta. Il tecnico Iachini è stato piuttosto chiaro al riguardo: pur apprezzando le potenzialità del ragazzo, non lo ritiene ancora pronto per ritagliarsi un ruolo da protagonista in Serie A. Ragion per cui era auspicio dell’entourage del calciatore e del ragazzo stesso trovare una dimensione diversa in una squadra che potesse garantirgli continuità di impiego. Bentivegna è attualmente legato al club di viale del Fante da un contratto con scadenza 2019 che, a suo tempo, l’allora direttore sportivo Dario Baccin fece sottoscrivere al gioiellino classe ’96 spegnendo l’eco delle sirene provenienti da Belgio e Portogallo, sponda Anderlecht e Benfica. Alla fine l’ha spuntata il Como, sulla cui panchina siede Carlo Sabatini, fratello dell’ex dirigente rosanero e attuale ds giallorosso. Inserimento a sorpresa e fulmineo quello del club lariano che ha vinto al fotofinish la concorrenza dello Spezia. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, era proprio il club ligure la società che aveva mosso i passi più concreti nei confronti del Palermo per avvalersi delle prestazioni del giocatore. Bentivegna godeva della stima sia del tecnico Bjielica che della dirigenza ligure con in testa il patron del club, Giovanni Grazzini. L’opzione sarebbe stata particolarmente gradita al calciatore in quanto trattasi di un club solido e ambizioso con l’obiettivo dichiarato di centrare la promozione in Serie A. La trattativa con lo Spezia, inizialmente ben avviata, si è tuttavia arenata sullo scoglio della formula del trasferimento. Il Palermo avrebbe ceduto il ragazzo solo in prestito secco per poi poter valutare arbitrariamente se riportarlo o meno alla base; lo Spezia credeva molto nelle qualità del giocatore e avrebbe voluto usufruire di un diritto di riscatto da esercitare per patrimonializzare il suo cartellino. Diritto di riscatto che, indipendentemente dalla sua entità, Zamparini non aveva intenzione di concedere poiché non voleva rischiare di perdere la proprietà dell’attaccante confidando in una sua esplosione a breve/medio termine; né tanto meno avrebbe avallato l’opzione di inserimento di un eventuale controriscatto poiché sarebbe stato illogico sborsare in un prossimo futuro una cifra considerevole per il cartellino di un giocatore già originariamente di sua proprietà. La determinazione del presidente ha fatto la differenza e, chiusa la pista Spezia, su Bentivegna è piombato prepotentemente il Como. Trattativa lampo con il ds rosanero, Manuel Gerolin, che – di concerto con l’agente del ragazzo Cristina Russo – di buon mattino ha gettato le basi per definire l’operazione. Il Como ha accettato la formula del prestito secco, garantendo – tramite un numero cospicuo di presenze in Serie B – la continuità d’impiego al calciatore e il Palermo coadiuverà il club lombardo contribuendo a pagare parte dell’ingaggio spettante a Bentivegna.

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