Martin Palermo a Mediagol: “Tevez-Boca Juniors, vi racconto la verità. Pastore, goditi la fiducia del Tata”

Martin Palermo a Mediagol: “Tevez-Boca Juniors, vi racconto la verità. Pastore, goditi la fiducia del Tata”

Una maglia, quella del Boca Juniors, cucita sulla pelle. Nel 2011 ha lasciato il calcio giocato da campione qual è e il suo nome non è mai uscito fuori dai cuori e dai pensieri degli.

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Una maglia, quella del Boca Juniors, cucita sulla pelle. Nel 2011 ha lasciato il calcio giocato da campione qual è e il suo nome non è mai uscito fuori dai cuori e dai pensieri degli ‘hinchas xeneizes‘, i tifosi del Boca. Lui è Martin Palermo, leggenda vivente del club argentino, miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del Boca Juniors. E quest’oggi Mediagol.it ha avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva per una chiacchierata che avremmo voluto non concludere mai perché, proferire una parola voleva dire aprire in lui uno scrigno inesauribile di nozioni, ricordi, episodi da raccontare. Tra i temi trattati anche un parere sul molto probabile ritorno di Carlos Tevez al Boca, un giudizio sulla Copa America e un augurio a Javier Pastore che ieri ha festeggiato il suo ventiseiesimo compleanno.

Intervista realizzata da Claudio Scaglione (qui la prima e la seconda parte dell’intervista)

Tevez-Boca-Juve, ecco la verità – “Nel nostro mondo è la volontà del singolo a fare la differenza. Quella di Tevez di tornare al Boca è una decisione molto personale. Non c’è contratto che tenga, di fronte al forte desiderio che un calciatore ha di tornare nella squadra che gli ha fatto vivere emozioni fantastiche nella sua carriera – spiega El Loco a Mediagol.it -. Il palmarès di Tevez parla da solo: penso che gli manchi solamente la Liga Spagnola, e poi ha girato un po’ tutta l’Europa, mostrando al mondo di che bel giocatore si tratti. Dopo questi tentativi di Angelici (presidente del Boca, ndr) di convincerlo, adesso dovrà prendere la decisione definitiva: se stare un altro anno alla Juventus oppure tornare già da ora in Argentina. In queste faccende, posso dire che Angelici sa essere molto persuasivo“.

Copa America 2015 – “Questa è una Copa America molto differente dalle altre, è un’edizione molto equilibrata. Tutte le squadre sono state capaci di esprimere un buon calcio e al contempo sono state in grado di chiudersi bene in difesa. E’ una Copa America molto fisica, una Copa America molto competitiva, in cui le cosiddette piccole hanno messo in difficoltà le Nazionali più blasonate, vedi Argentina e Brasile. Per le selezioni per così dire favorite, si tratta di un’edizione un po’ più difficile rispetto alle precedenti. Niente è scontato, la vittoria la si deve guadagnare sul campo“.

Augurio a Pastore – “Gli auguro tutto il meglio. Ho avuto l’opportunità di giocare e allenarmi con lui durante il Mondiale in Sud-Africa. Martino adesso gli sta dando una grossissima opportunità di giocare nella Nazionale Argentina, qualche volta da titolare, altre subentrando – le parole di Martin Palermo in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. La carriera parla per lui. Perché quando era al Palermo, si diceva ‘Guarda come gioca bene Pastore’; passato al Psg si continua a dire ‘Che giocate fa Pastore’. Si parla in continuazione anche qui in Argentina… un motivo ci sarà. Oggi compie 26 anni, ma già nelle stagioni passate ha fatto notare come in lui ci sia questa leadership innata. E’ un trascinatore, un leader. Da noi si usa dire ‘malabarista’, cioè giocoliere. Gli mando un affettuoso saluto e un grosso abbraccio. Il miglior regalo che possa io augurargli è di vincere la Copa America, che manca all’Argentina da tanti, troppi anni”.

(Qui la prima e la seconda parte dell’intervista esclusiva a Martin Palermo su Jonathan Calleri, Giovanni Simeone, Dybala, Pastore e Franco Vazquez)

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