Marino a Mediagol.it: “Ho inventato Brugman playmaker. Regista duttile, spiego il suo ruolo ideale”

Marino a Mediagol.it: “Ho inventato Brugman playmaker. Regista duttile, spiego il suo ruolo ideale”

La trasformazione di Brugman da centrocampista offensivo a regista è stata una bella intuizione di Pasquale Marino. Nel corso della stagione 2013-14 l’allora tecnico del Pescara ebbe l’idea di.

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La trasformazione di Brugman da centrocampista offensivo a regista è stata una bella intuizione di Pasquale Marino. Nel corso della stagione 2013-14 l’allora tecnico del Pescara ebbe l’idea di arretrare il raggio d’azione dell’uruguaiano. Intervistato da Mediagol.it l’allenatore, oggi al Vicenza, ha ripercorso quelle scelte che hanno certamente cambiato la carriera di Brugman. “Era un trequartista, giocava anche da attaccante esterno – ha spiegato il tecnico – la mia mossa di shcierarlo regista fu anche dettata dalle necessità del momento, perché in quell’estate del 2013 andarono via da Pescara due centrocampisti come Cascione e Bjarnason, poi si fece male anche Viviani, quindi non esitai a schierarlo davanti alla difesa viste le sue caratteristiche tecniche. Ricordo che fece subito benissimo, stupendo già in Coppa Italia contro il Torino. Vincemmo 2-1 in trasferta contro una squadra di Serie A e lui fu autore di una prestazione superba. In Coppa Italia contro il Torino, facendo gol e una prestazione eccezionale”. Sulla collocazione tattica dell’uruguaiano l’allenatore non ha dubbi: “Può giocare benissimo sia in un centrocampo a 3 che a 2, ma il suo ruolo ideale è in un centrocampo a 3, indifferentemente se davanti alla difesa oppure in linea con altri due centrocampisti. E’ talmente intelligente che può giocare anche a 2, non ha problemi“.

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