Marcheggiani:”Io social scout rosa,con Perinetti…”

Marcheggiani:”Io social scout rosa,con Perinetti…”

Giampaolo Marcheggiani, uno dei più stretti collaboratori di Giorgio Perinetti, ha concesso un’intervista alla redazione di footballscout24.it raccontando l’importanza del ruolo del Social.

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Giampaolo Marcheggiani, uno dei più stretti collaboratori di Giorgio Perinetti, ha concesso un’intervista alla redazione di footballscout24.it raccontando l’importanza del ruolo del Social Scout nelle società calcistiche di oggi.

A chi è nata l’idea del social scout?
“Collaboro da tempo con il direttore Perinetti, dai tempi di Siena, abbiamp ensato che fosse opportuno gestire in un certo modo le segnalazioni da parte di agenti Fifa e collaboratori. In pratica alimentiamo continuamente un archivio, poi attraverso le ricerche sul web e tramite Wyscout effettuiamo la prima scrematura ed ottimizziamo i costi di scouting. Cerchiamo profili da Palermo, cioe’ giocatori giovani da valorizzare, un esempio è Acquadro del Borgosesia. Il Palermo riceve moltissime mail, cerchiamo di rispondere a tutti e nelle riunioni di inizio settimana il Direttore decide se mandare o meno osservatori, dei ragazzi del settore giovanile se ne occuppa Dario Baccin”.

Non hai notato una certa carenza di informazioni sui campionati giovanili?
“Non me ne occupo io direttamente, pero’ è vero che a volte è difficile perfino reperire tabellino e marcatori di una gara di giovani”.

Il Palermo è un esempio virtuoso, ma perchè si dà ancora poco risalto alla figura degli osservatori?
“Siamo partiti dal presupposto che i soldi da spendere sono sempre di meno e quindi ci siamo focalizzati su scouting e settore giovanile. Abbiamo nello staff 6-7 osservatori, il presidente ha investito molto e come scelta societaria abbiamo preteso che i nostri scout fossero tutti dorati del patentino UEFA B, quindi hanno tutti un bagagloio tecnico di base e questo potrebbe esser un primo passo verso la professionalizazzione della figura dell’osservatore e perchè no per la creazione di un albo. Siamo certamente indietro rispetto ad altre Nazioni, che forse dispongono anche di maggiori risorse econoniche”.

Dove guardare per uno scouting low cost?
“Argentina e Brasile sono off limits, stiamo guardando soprattutto ad est (Romania, Polonia, Bulgaria e Slovenia) e al campionato svizzero”

Il presidente Zamparini ha in progetto di creare una società satellite?
“Al momento puntiamo ad esser un punto di riferimento a livello regionale, siamo molto legati ad alcune scuole calcio e Dario Baccin organizza raduni frequenti e mirati per scovare quanto di meglio è possibile”

Chi si occupa a Palermo di tactical scouting?
“Me ne occupo io sotto la supervisione del direttore Perinetti, seguiamo in particolare i tanti giocatori che il Palermo ha in prestito in Lega Pro”

C’è un giocatore scovato dallo scouting che ti sta dando particolari soddisfazioni?
“Ho già detto di Acquadro, ma non posso non citare Belotti, nel periodo di pausa dovuto alla permanenza del direttore Lo Monaco in società ci concentrammo su Belotti, andammo a vedere l’Italia U20 solo per lui, a Perinetti piacque e fu seguito nei mesi successivi. Evidentemente ha un fiuto infallibile per i bomber, dopo Mattia Destro a Siena ha portato Belotti a Palermo. Colgo l’occasione per augurare a tutti i giovani osservatori di incontrare sulla propria strada un maestro come Perinetti che mi ha dato una grande opportunità ad un ragazzo che in occasione del primo stage aveva solo 24 anni”

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