Lupo-Mediagol: “Cambio modulo? Vi spiego le idee di Tedino”

Lupo-Mediagol: “Cambio modulo? Vi spiego le idee di Tedino”

Le dichiarazioni del direttore sportivo del Palermo rilasciate in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it

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Le critiche al Palermo di inizio stagione sono arrivate puntuali nonostante la prima piazza occupata dai rosanero e l’imbattibilità mantenuta dopo otto giornate di campionato.

Il tecnico rosanero Bruno Tedino non è riuscito ancora ad avere l’intera rosa a sua completa disposizione e questo ha inciso ui cambi repentini di modulo e sulla qualità del gioco espresso.

A perorare la causa dell’l’ex allenatore del Pordenone ci ha pensato il ds Fabio Lupo che, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, ha elogiato il lavoro di Tedino e si è mostrato soddisfatto di quanto fin qui mostrato dalla squadra.

“Ci si aspettava più inserimenti offensivi da parte di Gnahorè e Murawski? Non sono molto convinto di questo, Murawski ha messo a segno già due reti (1 in Tim Cup e 1 in campionato) e quindi non riesco a percepire tutta questa timidezza. Non credo che sia il modulo a determinare il fatto che la squadra sia più offensivista o più difensivista, credo che sia sempre l’interpretazione e l’avversario.

Con L’Empoli abbiamo giocato con il 3-5-1-1 e credo che i primi 25 minuti siano stati altamente straordinari e da questo si capisce che non è un problema di modulo ma, come detto già, di interpretazione e di caratteristiche dell’avversario. La grandezza del lavoro di Tedino sta proprio qui, è stato in grado di trasferire dei concetti che sono indipendenti dal modulo e dal sistema di gioco, poi in Italia ci divertiamo a fare i numeri sull’assetto tattico di una squadra. E’ una questione di filosofia di gioco, questa è una squadra che quando palleggia o quando si distende dà sempre tutta se stessa e ha fatto soffrire parecchio gli avversari mentre quando non l’ha fatto è andata in difficoltà. Un Palermo in futuro schierato con un modulo a rombo? Lo può fare e lo ha dimostrato anche domenica, ma ci vuole l’interpretazione dei singoli perché io posso giocare anche con otto centrocampisti ma se questi non hanno voglia di rincorrere la palla e l’avversario, il mio sarà un calcio monco. Non è il ruolo di maglia che determina un sistema di gioco ma l’interpretazione che il giocatore dà, se hai due punte come Embalo e La Gumina disposte a sacrificarsi puoi giocare anche con un trequartista e due punte al contrario vai in difficoltà anche con un attaccante solo”.

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