Lo strano caso del Mantova: è più solido di mezza Serie A. I soci di Viale Te fatturano più di Zamparini

Lo strano caso del Mantova: è più solido di mezza Serie A. I soci di Viale Te fatturano più di Zamparini

Riflettori puntati sul fatturato dei soci del Mantova Calcio, messo a confronto con quello dei presidente di Serie A.

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“E se vi dicessimo che la società del Mantova, che da anni annaspa in Lega Pro fra ripetute crisi, è in realtà potenzialmente più solida di quelle di mezza serie A? No, non si tratta di un sogno o di una presa in giro, ma di una realtà scritta con i numeri”.

Scrive così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta di Mantova’ in merito al fatturato del Mantova Calcio, club che attualmente milita in Lega Pro, confrontato con quello di altre società di Serie A. Sì, perché – secondo il quotidiano locale – la base economica dei soci di Viale Te varrebbe quasi tre volte quella di Maurizio Zamparini.

“Che Bompieri, Tirelli e Giovanardi vantassero imperi economici di tutto rilievo è noto da tempo, così come non rappresenta una sorpresa lo scoprire che il vulcanico Serafino Di Loreto se la cava altrettanto bene o quasi. Fa impressione, però, tradurre questa consapevolezza in cifre e soprattutto rapportarla ai numeri dei presidenti di serie A pubblicati di recente dal Venerdì di Repubblica. Facendolo, infatti, si scopre che i soci di Viale Te fatturano più di De Laurentiis e Cairo e una volta e mezzo ciò che fattura il patron della Roma Pallotta. Ancora più eclatante è il confronto con altri Paperoni che da decenni fanno il bello e il cattivo tempo nel massimo campionato – si legge –. La base economica del Mantova, sempre in termini di fatturato, vale infatti quasi tre volte Zamparini (Palermo) e Pozzo (Udinese) e più di sei volte Lotito (Lazio) e Campedelli (Chievo). E il confronto diventa addirittura impietoso con i presidenti di Empoli, Sampdoria e Pescara, che appaiono in coda alla classifica dei ‘ricchi’ della categoria. Insomma, dati alla mano (vedi tabella), i soci di Viale Te devono ‘inchinarsi’ soltanto di fronte a dieci presidenti di serie A, mentre con i fatturati delle loro aziende si mettono tranquillamente alle spalle gli altri dieci. Qualcuno potrebbe obiettare che parlare di fatturato non è la stessa cosa che puntare l’indice sugli utili di un’azienda. Ma questo dubbio si può facilmente spazzare via, perché i gruppi dei soci biancorossi sono tutti in buona salute e producono risultati positivi”.

Bruno Bompieri d’altra parte è il re degli allevatori suinicoli privati italiani e ha costruito nel settore un vero impero, che gestisce insieme al figlio. Giambattista Tirelli può vantare invece un grande successo nel campo della moda e il suo gruppo è in costante crescita a livello nazionale e internazionale. In piena fase di sviluppo sarebbe anche l’attività di Carlo Giovanardi, leader nel campo dei tessuti tecnici e di recente protagonista di una partnership con un grande gruppo francese per dare l’assalto al mercato estero; mentre Di Loreto è noto per la sua Sdl, che si occupa di anatocismo bancario, oltre ad avere altre diverse attività di successo. Infine il presidente Sandro Musso, oltre a occuparsi della Sdl, possiede un’azienda che opera nel campo dell’abbigliamento.

“Ce n’è abbastanza per capire che in realtà l’Acm ha in organigramma gente in grado di fare la differenza. Finora, però, è mancata la volontà di applicarsi nel calcio come nelle proprie aziende. Costruendo cioè un programma pluriennale, con budget attendibili da affidare a manager competenti ein grado di far fruttare gli investimenti portando a casa risultati concreti. Già, risultati. Perché, se è vero che il sistema Lega Pro condanna una società a perdite costanti (che potrebbero comunque essere limitate con una seria attività dimarketing), è anche vero che alla lunga queste potrebbero rivelarsi un investimento proficuo in caso di scalata delle categorie. Chissà che di fronte a certi numeri in Viale Te non ci si faccia un pensierino”, conclude il quotidiano. 

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  1. Io manderei la Guardia di Finanza per controllare i libri contabili ed i bilanci… non si sa mai!

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