Lo Faso, dalla Vis Palermo all’esordio in Serie A. Il padre: “Vi racconto com’è andata”

Lo Faso, dalla Vis Palermo all’esordio in Serie A. Il padre: “Vi racconto com’è andata”

L’intervista a Carmelo Lo Faso, padre e agente dell’attaccante del Palermo: “Quando finiva di giocare e tornava a casa riattaccava subito con il pallone”.

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Dagli Allievi alla Serie A nel giro di un anno.

Domenica pomeriggio, in occasione di Palermo-Milan, il suo esordio nella massima serie italiana. E poi tanti complimenti. A Simone Lo Faso sono bastati appena 33′ per presentarsi e per far parlare di sé. Un match, quello del Barbera, che il giovane talento classe ’98 non scorderà facilmente.

“Non era monello, ma non stava mai fermo – racconta Carmelo Lo Faso, padre e agente dell’attaccante rosanero, a ‘La Repubblica’ -. Quando finiva di giocare e tornava a casa riattaccava subito con il pallone: le porte delle stanze si trasformavano in quelle di un campo di calcio e se qualche volta gli toglievamo la palla lui prendeva nastro adesivo e giornali, li appallottolava e ricominciava a giocare. Il giorno della prima comunione di suo fratello Daniele il fotografo non è riuscito a fargli lasciare la palla nemmeno per un secondo. C’è una foto che ritrae i miei tre figli: Daniele, il più grande che ha 25 anni, Valeria, che compirà 17 anni mercoledì, con Simone che ha il pallone sotto i piedi. Io paravo in prima categoria nella squadra di Sant’Erasmo. Daniele, fratello di Simone, era seguito da un direttore sportivo di una squadra di B che lo aveva segnalato al Carpi. Lui non volle lasciare la sua città e ha smesso di giocare”.

Vis Palermo – “Simone aveva otto anni, lo lasciavo al volo davanti al cancello raccomandandogli solamente di divertirsi. Un giorno mi chiese di accompagnarlo in via Resuttana dove era in programma una partita. Calcio d’inizio alle 16 e invece alle 16.15 eravamo ancora in macchina nel traffico. Simone era già pronto con il completino e scalpitava. Quando siamo arrivati al campo è schizzato via dalla macchina e il suo allenatore lo ha fatto entrare in campo. La sua squadra perdeva 4-0, ma da lontano, saltando il portiere e segnando in tutti i modi realizzò cinque gol. Da quella volta non mi sono più perso una sua partita”.

Siena – Proprio nel corso di una partita dei pulcini fra Vis Palermo e il Palermo, i rosanero lo notano su segnalazione di Diego Tutrone e lo tesserano. Poi il prestito al Siena e il ritorno in Sicilia. “In Toscana ha trascorso un anno e mezzo ed è maturato tantissimo. A 14 anni andare via di casa lo ha formato. Nel frattempo il Palermo ha iniziato a investire nel settore giovanile, sono cambiati i dirigenti e lui è tornato in rosa. E nell’ultimo periodo ha fatto un balzo enorme dagli Allievi alla serie A in poco più di un anno”, ha concluso Carmelo Lo Faso.

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