Libero: Zamparini-Bonacini e Setti, la tipica commedia all’italiana

Libero: Zamparini-Bonacini e Setti, la tipica commedia all’italiana

Palermo-Hellas Verona: non si tratta di combine o di malafede, è il meccanismo a regalare pietre da scagliare.

1 Commento

Nessun sospetto di malafede, ma un mero ragionamento che va fatto in virtù dell’ultima giornata di campionato.

Chi ha ideato il paracadute finanziario e i criteri di suddivisione dei milioni (qui l’articolo nel dettaglio), probabilmente non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi davanti alla seguente situazione.

Serie A, il paradosso del “paracadute”: se il Verona batte il Palermo rischia di perdere 15 milioni di euro

L’ultimo atto della Serie A 2015-16 potrebbe riservare tensioni a distanza tra Carpi e Palermo, protagonisti già ieri di un botta e risposta tra i rispettivi presidenti.

Nei video che vi abbiamo proposto il duello dialettico tra i due patron: il primo – Zamparini – ammetteva di aver furbescamente sospettato della malafede dei giocatori dell’Hellas Verona nel match perso contro il Frosinone (per far sì che venissero designati i migliori arbitri per i match a seguire); il secondo si diceva disgustato.

Ad arricchire lo scontro, anche le parole del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.

Hellas Verona comunicato ufficiale, pres. Setti: “Col Palermo ce la giocheremo, onorando campionato”

Una bagarre che l’edizione odierna di Libero Quotidiano definisce “La tipica commedia all’italiana, che solitamente ha un finale piuttosto scontato“.

Vi proponiamo un passaggio dell’articolo del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.

“Cadere nel desolante vuoto degli ultimi posti in classifica non è poi così male se in fondo, a salvare le natiche, c’è un cuscinetto molto morbido gentilmente posizionato dalla Lega di A. L’incubo retrocessione, infatti, fa un po’ meno paura grazie al paracadute, 60 milioni da spartire tra le tre peggiori della classe – si legge su Libero -. Questa la suddivisione: 25 milioni per le squadre in A da almeno 3 delle ultime 4 stagioni, 15 per quelle in A da 2 delle ultime tre annate, 10 alle neopromosse, militanti da un solo anno nella massima serie. L’eventuale quota residuale, quello che avanza, è destinata al club retrocesso con più di 3 anni di A sulle spalle nel caso in cui questo non conquisti la promozione dalla B alla A nella stagione immediatamente successiva. Riassumendo: se a retrocedere insieme a Verona e Frosinone sarà il Carpi, ai veneti andranno 25 milioni e alle due ex neopromosse 10 milioni ciascuna. Totale: 45. I 15 che restano andranno ai gialloblù (in A da più di 3 anni) qualora non dovessero centrare la promozione nella B 2016/17. Il paracadute è l’antitesi della meritocrazia sportiva, ed è oltretutto basato su un meccanismo che fa acqua in vista dell’ultima giornata, decisiva per stabilire la terza e ultima retrocessa. Ebbene, al Palermo, forte del +1 in classifica sul Carpi, basta vincere in casa domenica contro il Verona per salvarsi, mentre gli emiliani se la vedranno con l’Udinese, sapendo che una vittoria potrebbe non bastare. Ecco l’inghippo che coinvolge il Verona già retrocesso e la questione quota residuale: al club scaligero conviene che il Palermo si salvi e quindi non ha motivi per evitare la sconfitta nello scontro diretto di domenica in quanto significherebbe avere 15 milioni in più nelle casse (oltre ai 25 già «garantiti») in caso di mancata promozione nella prossima stagione. Non si tratta di combine o di malafede: è il meccanismo a regalare pietre da scagliare”.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. joerosanero - 1 anno fa

    speriamo che palermo e carpi perdano entrambe e si evitano chiacchere inutili.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy