LE PAGELLE DI MEDIAGOL.IT PALERMO-BARI 2-1

LE PAGELLE DI MEDIAGOL.IT PALERMO-BARI 2-1

Di Fabrizio Anselmo Non sempre le partite possono essere vinte con la sciabola, a volte serve anche il fioretto: il Palermo vince contro un ostico Bari per 2-1 e mette in atto il primo tentativo di.

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Di Fabrizio Anselmo Non sempre le partite possono essere vinte con la sciabola, a volte serve anche il fioretto: il Palermo vince contro un ostico Bari per 2-1 e mette in atto il primo tentativo di mini-fuga, sfruttando i pareggi di Empoli e Cesena, rispettivamente con Siena e Trapani. Adesso il secondo posto dista quattro lunghezze mentre il terzo ben sei punti. Migliore in campo Dybala che finalmente torna al gol dopo più di un anno di astinenza, mentre il peggiore è Daprelà, stranamente impacciato e fumoso. SORRENTINO 6 avesse avuto un computer a portata di mano, avrebbe twittato direttamente dall’area di rigore dato l’esiguo numero di conclusioni nello specchio della porta. Poca responsabilità sul gol di Galano che trova la traiettoria perfetta. MUNOZ 6,5 solita prestazione di quantità e qualità, l’argentino annichilisce le velleità di rimonta del Bari nel forcing finale, respingendo tutte le palle alte con il solito strapotere fisico. TERZI 6 in difficoltà in fase di palleggio, rischia di innescare il contropiede avversario con verticalizzazioni millimetriche sui piedi dei baresi che ringraziano e si presentano in area in maniera fumosa. Sul finale soffre il ritorno di fiamma dei galletti, rischiando anche un autogol, ma riesce a mantenere la calma. ANDELKOVIC 6 attento in fase di copertura e pungente sulle palle inattive, soffre le incursioni di Galano ma concede pochissimo nel computo finale. STEVANOVIC 5,5 carico dopo la prestazione positiva contro lo Spezia, Iachini gli chiede di creare costantemente superiorità sulla destra ma finisce per essere vittima di sé stesso perdendosi in inutili dribbling. In medio stat virtus. BOLZONI 5 prova a spianare la strada a Maresca e Stevanovic, ma finisce per essere inghiottito dal non gioco dei rosa sfornando una prestazione anonima. Iachini lo fa uscire al ’32 del secondo tempo. VAZQUEZ 6,5 (dal ’32 s.t.) Entra in maniera timida quasi allontanandosi dai punti caldi del campo, poi dopo il primo appoggio sale in cattedra e mette la sua classe al servizio della squadra. L’assist per il gol di Dybala è suo. Asso nella manica. MARESCA 5 inizio da brividi, due palloni persi in maniera goffa ed altrettanti contropiedi spenti sul fondo più per demeriti degli avversari che per merito del Palermo. Soffre la gabbia che gli ha preparato Alberti e solo sul finire capisce di dover giocare con più rapidità il pallone prima di ritrovarsi stretto tra le maglie dei baresi. BARRETO 6 anche lui inizia in sordina e viene trascinato dalla mediocrità del match, poi con l’ingresso di Lazaar aumenta la rapidità del gioco ed il capitano riprende a macinare chilometri in maniera intelligente. DAPRELÀ 5 Iachini gli concede la maglia da titolare dopo l’ottima prestazione contro lo Spezia, ma l’ex Brescia sbaglia totalmente l’approccio alla partita e viene risucchiato in un vortice negativo che spinge Iachini al cambio. Assente ingiustificato in fase di copertura ed evanescente in fase di costruzione. Giornata no. LAZAAR (dal ‘1 s.t.) 7 col suo ingresso i rosa diventano meno prevedibili ed acquistano rapidità consentendo alle punte di muoversi con maggiore libertà prima che la linea difensiva del Bari prenda posizione. L’azione del gol di Lafferty è il simbolo della sua prestazione: corsa, dribbling ed assist perfetto. LAFFERTY 6 nel primo tempo dimentica di giocare in un team e prova a risolvere il match con giocate solitarie che però non portano a nulla, poi torna a fare il solito lavoro di rottura tra le linee aggredendo i portatori di palla e cercando il dialogo, e viene gratificato dal gol. Ingenuo sulla rete quando rimedia il giallo togliendosi la maglietta, sarà costretto a saltare l’importante sfida contro la Juve Stabia. Giusto anche ricordare che il suo gol è per il giovane Roberto Milito(27) deceduto in un incidente stradale la settimana scorsa. HERNANDEZ 6 il movimento a smarcarsi sull’azione di Lafferty al ’14 del primo tempo, è da grande giocatore, per il resto qualche incornata debole, tanti stop approssimativi e due conclusioni che potevano trovare maggior fortuna. DYBALA (dal ‘22 s.t.) 7 lanciato nella mischia dopo l’infortunio di Hernandez, gioca con l’ardore sportivo di chi sa di poter essere decisivo in qualsiasi momento. Iachini lo lascia libero di svariare su tutto il fronte offensivo, ma è sulla sinistra che trova il suo habitat naturale sfruttando prima la rapidità di Lazaar e poi la classe di Vazquez che gli consentono di andare in rete. Bentornato numero nove, anzi “falso nueve”. IACHINI 7 primo tempo noioso, senza idee, da pennichella, poi il mister suona la carica ed indovina i cambi che svegliano il Palermo: Lazaar, Dybala e Vazquez, rispettivamente assist, gol ed assist.

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