LAZAAR: “Vi racconto il mio Ramadan in ritiro”

LAZAAR: “Vi racconto il mio Ramadan in ritiro”

Achraf Laazar vive un momento particolare della sua vita, così come tutti i musulmani sta seguendo i precetti del Ramadan che impongono digiuno totale e divieto assoluto dal bere qualunque.

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Achraf Laazar vive un momento particolare della sua vita, così come tutti i musulmani sta seguendo i precetti del Ramadan che impongono digiuno totale e divieto assoluto dal bere qualunque tipo di liquidi. Una condizione dura, durissima per un professionista che nel frattempo sta lavorando in ritiro. “Dall’alba al tramonto non si può bere, mangiare, fumare e avere rapporti sessuali – ha raccontato a Repubblica -. In pratica dalle 3.15 del mattino alle 21.15 ci sono da fare una serie di rinunce che vanno avanti fino alla fine del Ramadan fissato per il 30 luglio. Per noi musulmani il Ramadan è molto importante ed è seguito in maniera molto rigida. Per questo non sapendo cosa fare durante il ritiro ho chiesto consiglio all’Imam di Lecco e lui mi ha detto che avrei potuto continuare a seguire il Ramadan anche in ritiro modificando leggermente i precetti. Io non fumo e non ho rapporti sessuali, ma ho la necessità di bere perché durante gli allenamenti si perdono molto liquidi. L’Imam mi ha detto che posso farlo ma con moderazione, poi nei giorni di pausa riprenderò a seguirlo più rigidamente. Prego molto in direzione della mecca, la mattina quando mi sveglio, allora di pranzo, durante il riposo, dopo cena e prima di andare a letto, lo faccio nella mi stanza d’albergo. Quando ceniamo se c’è il maiale io non lo mangio e allora lo chef mi prepara una pietanza a base di pollo o tacchino o comunque un pasto più leggero”.

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