La Repubblica: “Incontro Zamparini-investitori messicani, interessati al 70% del Palermo. Ecco le cifre”

La Repubblica: “Incontro Zamparini-investitori messicani, interessati al 70% del Palermo. Ecco le cifre”

Arabi, russi, kazaki e da qualche mese anche messicani. Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, cerca da tempo investitori stranieri che possano aiutarlo a gestire il suo club e l’ultima.

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Arabi, russi, kazaki e da qualche mese anche messicani. Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, cerca da tempo investitori stranieri che possano aiutarlo a gestire il suo club e l’ultima suggestione è quella che porta al Sud-America. A far rimbalzare la notizia è l’edizione odierna de ‘la Repubblica‘. Ecco un estratto dall’articolo del quotidiano nazionale quest’oggi in edicola, che rivela i dettagli dell’incontro tra le due parti e le cifre dell’eventuale affare.

“L’ultima potenziale svolta per la società rosanero è targata Città del Messico. Si sono incontrati ieri alle 17 a Villa Zamparini ad Ajello del Friuli. Da una parte il presidente del Palermo e il suo consigliere delegato Angelo Baiguera, dall’altra i rappresentanti della Comercial Mexicana de Pinturas (Comex), l’azienda messicana che vorrebbe entrare nel capitale sociale di viale del Fante. La Comex sarebbe intenzionata a rilevare il settanta per cento del pacchetto azionario dell’Us Città di Palermo e immettere capitali freschi nel sodalizio del presidente Zamparini.

I contatti tra il Palermo e la Comex sono iniziati a fine maggio. A fare da mediatore tra il colosso messicano con interessi negli Stati Uniti e in Canada è stato l’ingegnere Salvatore Fiore, proprietario della “Costruire Spa”, un’azienda con sede legale a Napoli, che opera nel settore delle costruzioni.

Nella prima fase da Città del Messico sono partiti dei fax e delle mail nelle quali i dirigenti della Comercial Mexicana de Pinturas si dicevano disposti a investire venticinque milioni più eventuali debiti per il settanta percento del Palermo. La risposta di Zamparini, allora, fu una richiesta di ottanta milioni sempre per il settanta percento del pacchetto azionario. Una trattativa che sembrava essersi interrotta a settembre e che invece ha ripreso vigore nei primi giorni del 2015 sino alla svolta che ha portato all’incontro di ieri pomeriggio in Friuli nel corso del quale i messicani si sarebbero presentati con una proposta definita molto interessante da ambienti vicini alla società rosanero.

Il Consorcio Comex – si legge su la Repubblicaè una sorta di Mapei del centro America. L’azienda messicana, infatti, si occupa di vernici, rivestimenti industriali, prodotti per l’edilizia e l’architettura. La Comex è, tra le altre cose, l’industria che produce le bombolette spray che gli arbitri usano per segnare la distanza della barriera sui calci di punizione e che da quest’anno, dopo i Mondiali brasiliani, è stata introdotta anche nel campionato di calcio italiano.

Fondata nel 1952 da Marcos Achar, la Comercial Mexicana de Pinturas ha la sede a Città del Messico e un fatturato di 1,4 miliardi di dollari. Attualmente, il presidente e amministratore delegato della Comex è Alfredo Achar, uno degli uomini più ricchi dell’America Latina. ‘Don Alfredo’, come lo chiamano in Messico, è presidente della Comex dal 2005 ed è membro di numerosi consigli di amministrazione dei più importanti istituti di credito e finanziari messicani tra i quali il Banco Nacional de Mexico”.

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