La Repubblica: “Ecco spiegata la rivoluzione di Ballardini. Brugman-Goldaniga, Zamparini non apprezzava scelta di Iachini”

La Repubblica: “Ecco spiegata la rivoluzione di Ballardini. Brugman-Goldaniga, Zamparini non apprezzava scelta di Iachini”

L’approfondimento del quotidiano nazionale

Commenta per primo!

E’ “rivoluzione Palermo” secondo l’edizione odierna de ‘La Repubblica‘. Una rivoluzione vincente, quella di Ballardini, in cui – rispetto al passato – cambiano modulo e giocatori. Goldaniga e Brugman volti simbolo del nuovo corso.

“Prima il modulo, poi gli interpreti. Quindi, quasi conseguenzialmente, il risultato. Un risultato che, a dire il vero, sta stretto al Palermo. Un pari che testimonia come la rivoluzione di Ballardini sia già iniziata. Un cambiamento rispetto al passato che è partito dal modulo – si legge sulle pagine del quotidiano -. Non era una novità che Ballardini avrebbe giocato con il 4-3-1-2. La novità, piuttosto, è stata negli interpreti di questo sistema nel quale sono diventati protagonisti giocatori sino ad oggi ai margini. Goldaniga e Brugman sono certamente i testimonial del Palermo targato Ballardini. Prima della partita con la Lazio, Goldaniga aveva collezionato tre presenze per un totale di sessantacinque minuti. Brugman, invece, aveva giocato solo due volte per un totale di centoquarantadue minuti. Contro la Lazio, Ballardini lo ha schierato nel ruolo di trequartista alle spalle di Vazquez e Gilardino, ma soprattutto l’uruguaiano ha dato una grossa mano andando sulle tracce di Biglia e annullando di fatto il centrocampista della Lazio. Goldaniga e Brugman erano tra quei rosanero che con Iachini non giocavano quasi mai. Una scelta che non piaceva al presidente Zamparini che su di loro puntava per il futuro della squadra e li avrebbe voluti vedere in campo. Contro la Lazio, Balla ha riportato Jajalo in cabina di regia e ha dato un’opportunità a Chochev. Altri due giocatori che nella passata gestione, specialmente nell’ultimo periodo, erano stati accantonati. La difesa a quattro, oltre che una copertura maggiore da parte dei centrali, ha anche dato compiti diversi agli esterni. Struna e Lazaar si sono sganciati meno di quanto non facessero in passato, ma lo hanno fatto con puntualità e soprattutto hanno badato maggiormente alla fase difensiva. Struna ha annullato Keità mentre Lazaar ha fatto la stessa cosa dall’altra parte con Felipe Anderson. In avanti Gilardino e Vazquez sono stati liberi di agire a loro piacimento e anche l’inserimento di Trajkovski nel secondo tempo dice che Ballardini sembra tenere in grande considerazione il macedone come a voler dire che al Palermo si è voltata pagina”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy