Infortuni, sviste e calendario, gli alibi reggono ancora? Col Chievo devono arrivare tre punti o resteranno soltanto i proclami

Infortuni, sviste e calendario, gli alibi reggono ancora? Col Chievo devono arrivare tre punti o resteranno soltanto i proclami

Finora il Palermo è andato benino solo in trasferta, mentre in casa ha sempre perso. Secondo alcuni le cause vanno ricercate nel calendario che ha portato al Barbera quasi esclusivamente squadre costruite per l’Europa o per lo scudetto. Inoltre peserebbero infortuni a raffica e qualche svista arbitrale. Col Chievo si deve cambiare marcia, oppure cadranno anche gli ultim alibi.

3 commenti

 

di Mariano Calò

Questo Palermo si può ancora salvare?

In questi mesi abbiamo fatto l’elenco dei record negativi tristemente detenuti dalla squadra rosanero, ma nonostante il disastroso inizio di campionato ci sono anche alcuni dati statistici positivi da prendere in considerazione e che potrebbero rivelarsi importanti per recuperare da qui alla fine del torneo quei 4 punti di distanza dall’Empoli. I rosanero sono una delle squadre che in trasferta ha fatto meglio tra quelle che stazionano nella seconda metà della classifica. In particolare Diamanti e compagni hanno segnato soltanto un gol in meno della Juventus lontano dalle mura amiche, piazzandosi davanti a tantissime squadre in questa particolare statistica. Non un dato che autorizza a chissà quale entusiasmo, ma quantomeno la dimostrazione che i rosanero hanno spesso venduto cara la pelle anche in territorio nemico.

LA SFORTUNA – I rosanero ad oggi recriminano per qualche episodio sfortunato. Gli infortuni in serie a difensori e trequartisti non hanno aiutato a trovare una continuità tecnica, costringendo De Zerbi a mischiare troppe volte le carte. Qualche svista arbitrale ha forse penalizzato i rosanero e quei gol subiti all’ultimo minuto da Sampdoria, Milan e Fiorentina bruciano parecchio, ma davvero possiamo parlare di una squadra bersagliata dalla cattiva sorte? I dubbi rimangono.

ALIBI CALENDARIO – Secondo molti tifosi il calendario è il vero fattore che ha penalizzato la squadra allenata oggi da Corini. In questo inizio di stagione i rosanero hanno sempre affrontato fuori casa le squadre più abbordabili e tra le mura amiche le squadre che puntano ad Europa e scudetto. A guardare la seconda metà della classifica le uniche due squadre arrivate al Barbera fino ad oggi sono state Sassuolo e Udinese. Gli emiliani puntano (puntavano?) a bissare la qualificazione alle coppe, alla prima giornata hanno affrontato il Palermo proprio quando erano reduci da diversi impegni ufficiali in campo europeo e hanno fatto valere il loro maggiore rodaggio, mentre i friulani hanno davvero cambiato marcia con l’arrivo di Delneri e hanno battuto in serie un po’ tutte le squadre che lottano per la salvezza dimostrando di meritare ben altra classifica. Fuori casa i rosanero hanno invece affrontato squadre un po’ più abbordabili, ma col fattore campo avverso. I risultati sono stati spesso positivi, almeno fino alla partita di Marassi in cui la vittoria è sfuggita all’ultimo istante, ma la situazione sarebbe stata sicuramente migliore a campi invertiti. Quando al Palermo toccherà ospitare compagini come Crotone, Sampdoria, Cagliari e Bologna potrebbe sicuramente scapparci qualche vittoria.

LA PROVA DEL NOVE – Un vero e proprio test da questo punto di vista sarà la partita di domenica contro il Chievo. I rosanero se la vedranno contro una squadra che ha iniziato il campionato alla grande, ma che recentemente ha rallentato il passo. La squadra di Maran ha grande esperienza, è una delle squadre dall’età media più alta di tutto il calcio europeo e probabilmente non avrà problemi a salvarsi nemmeno in questa stagione in virtù dei 19 punti già messi in cascina (la zona retrocessione dista 12 punti, sarebbero addirittura 13 senza quella vittoria d’ufficio del Pescara sul Sassuolo). Proprio per queste ragioni, in un campo caldo come probabilmente sarà il Barbera questa settimana, la compagine di Maran potrebbe soffrire la maggiore determinazione di un Palermo affamato.  Il divario tecnico non è incolmabile, le motivazioni sono tutte dalla parte dei rosanero, il fattore campo potrà essere determinante. Insomma, dall’inizio della stagione mai i rosanero hanno avuto tutti questi elementi a proprio vantaggio.

I PROCLAMI – “Io credo che siamo forti tre volte il Crotone, siamo oltre la lotta per la salvezza, perché abbiamo una grande difesa, una delle più forti del campionato, perché abbiamo Rajkovic, Gonzalez e Goldaniga e poi tutti gli altri. Abbiamo un centrocampo di grande qualità, mica uno scarsetto” aveva detto Zamparini a Mediagol.it salutando l’avvento di De Zerbi. Recentemente ha ribadito il concetto al Giornale di Sicilia, nonostante il clamoroso filotto di sconfitte. “Non dico che non servano correttivi, ma se continuiamo così potremo dimostrare che questa squadra non è poi così inferiore rispetto a Genoa, Samp e Atalanta”. Ieri Rispoli si è detto d’accordo con Zamparini sulle reali potenzialità dei rosanero. “Il presidente ha ragione quando sostiene che questa squadra ha dei valori. Fin qui la fortuna ci ha anche voltato le spalle. Se stiamo al meglio e possiamo contare su un ambiente più sereno possiamo giocarcela con le squadre che ha citato il patron”.

Domenica bisognerà passare ai fatti, altrimenti anche l’ultimo alibi del calendario cadrà e di questo Palermo rimarranno soltanto i proclami.

3 commenti

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  1. lezagaresr_512 - 6 mesi fa

    Ma andate ancora dietro alle farneticazioni del Grande Bugiardo????

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  2. Matteo Pedone - 6 mesi fa

    Vittoria

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  3. Fabio Riina - 6 mesi fa

    Domenica vittoria o morte

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