Il Palermo si gioca la salvezza coi piccoli club. Retrocessione o meno Zamparini una partita l’ha già persa

Il Palermo si gioca la salvezza coi piccoli club. Retrocessione o meno Zamparini una partita l’ha già persa

I rosanero sono nettamente staccati dalla maggior parte delle altre squadre di Serie A, le uniche alla sua portata ad oggi sono Empoli, Crotone e Pescara. Cosa non ha funzionato?

14 commenti

Ci sono società troppo piccole per competere in un campionato difficile come la Serie A, società che per salvarsi devono letteralmente fare miracoli con le risorse a disposizione.

E poi ci sono società più grandi, che in Serie A dovrebbero starci quasi sempre, ma che per un motivo o per l’altro possono saltuariamente finire invischiate nella lotta per non retrocedere. Niente di drammatico, per come sono ripartiti i diritti televisivi in Italia è quasi fisiologico che ogni anno una di queste squadre possa soccombere. E’ capitato al Verona l’anno scorso, al Cagliari l’anno prima, precedentemente a Catania, Palermo e Sampdoria.

Perdere nel calcio è lecito, fa parte dello sport anche se troppo spesso si prende la sconfitta come un affronto che la dirigenza fa ai tifosi, come una vergogna indelebile, come un alto tradimento. Niente di tutto questo, semplicemente ogni anno alcune squadre devono retrocedere, anche fossero tutte gestite da presidenti modello, tre finirebbero comunque in Serie B.

Eppure c’è qualcosa di eccessivamente deludente in questa stagione del Palermo. I rosanero non stanno solo lottando per non retrocedere, come può  capitare nelle stagioni meno fortunate a qualunque squadra di medio calibro, ma hanno ampiamente dimostrato di essere iscritte a pieno titolo nel club delle quattro troppo deboli per competere alla pari con le altre 16 del campionato. Ed è grave perchéwda rosanero è una squadra che per impalcatura societaria e risorse economiche è senza dubbio due spanne sopra club come il Crotone. Le ultime quattro del campionato contro le prime 16 non fanno quasi mai punti. In 13 giornate sono state ben 46 le partite che hanno visto Palermo, Empoli, Pescara e Crotone sfidare le prime 16, per un misero totale di 2 vittorie (Palermo a Bergamo e Crotone col Chievo), 11 pareggi e 33 sconfitte. 17 punti in 46 partite, 0.37 punti a partita, quasi un terzo del punto a partita con cui è retrocesso l’anno scorso il Carpi. Lo scenario di oggi sembra suggerire una salvezza con record negativo di punti, addirittura la terzultima in classifica ha ottenuto oggi il 40-45% di punti in meno rispetto a tutti i campionati degli ultimi 10 anni.

Insomma, le ultime quattro stanno davvero facendo un campionato a parte, non sono all’altezza di competere con le altre. Questo ci può stare per una neopromossa come il Crotone o il Pescara, può capitare all’Empoli che non può tutti gli anni fare i miracoli, ma c’è da chiedersi come possa accadere al Palermo.

DIMENSIONE – Per chiarire il concetto ci limitiamo a qualche confronto esplicativo. Il Crotone è una orgogliosa squadra di provincia, che ha ottenuto una splendida promozione in Serie A, ma che è stata pur sempre costruita a suon di svincolati e prestiti dalle grandi. Insomma, il direttore sportivo Ursino è riuscito a far vincere il campionato alla squadra dei fratelli Vrenna senza spendere un euro in cartellini. Per la massima serie i pitagorici hanno fatto solo acquisti sotto il milione di euro. Spostandoci in Toscana la situazione non cambia. Anche l’Empoli, in fondo, ha quasi sempre lavorato sui prestiti dalle big, riscattando magari qualche cartellino ben valorizzato da maestri di calcio come Sarri e Giampaolo. Nessuna di queste società è in grado di spendere 3 milioni e mezzo per Bruno Henrique, oppure di pagare 2,2 milioni una riserva di buone prospettive come Balogh. Non cifre enormi, ma comunque proibitive per piccoli club di provincia e più simili a quelle che spendono squadre come Udinese, Cagliari o Bologna.

VALORI TECNICI – Nulla è ancora precluso al Palermo, che può benissimo salvarsi, magari sfruttando gli scontri diretti che hanno fatto finora le fortune dell’Empoli (in gol solo contro Crotone e Pescara). Ma dopo 13 giornate è evidente quanto ampio sia il divario tecnico con le altre 16 squadre del campionato. La facilità con cui l’Udinese si è sbarazzata dei rosanero al Barbera la dice lunga, come parla chiaro il risultato del Sant’Elia col Cagliari o quello di domenica col Bologna, proprio le squadre che a livello di bilancio dovrebbero somigliare di più al Palermo. Quando c’è da alzare soltanto un po’ l’asticella i rosanero, come le altre, non riescono proprio a competere, come fossero totalmente di un’altra categoria. Il Palermo può ancora tranquillamente arrivare diciassettesimo, una posizione che alla faccia della scaramanzia è oggi ambitissima perché garantisce l’unico risultato che davvero conta, quello di lasciarsi alle spalle almeno tre squadre.

Il fatto stesso che il Palermo sia lì a giocarsela con le altre ultimissime della classifica rappresenta già un flop della società, a prescindere da un’eventuale salvezza, perché in un modo o nell’altro Zamparini non è riuscito a far valere la maggiore capacità di spesa rispetto alle concorrenti. Sul campo i rosanero forse domani si guadagneranno la permanenza in Serie A, ma dal punto di vista della gestione la partita il patron l’ha già persa.

Mariano Calò

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  1. vicio64 - 1 settimana fa

    dunque Zamparini,simic,de zerbi, possanzini,di marzio,diuric,mi scordo qualcuno?…….

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  2. Francesco Virzì - 2 settimane fa

    Il calcio a Palermo è finito….ma i cinesi che fine hanno fatto?????

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  3. Marco Saputo - 2 settimane fa

    Il bello è che voi parlate ancora di Zamparini come uno che si occupa di calcio. E fate paragoni con le realtà degli altri club. Non avete ancora capito che il Palermo NON è un club di calcio.

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  4. Vincenzo Sparacino - 2 settimane fa

    X quanto riguarda solo il girone di Andata mi sn gia’ rassegnato!! Spero che al ritorno Faggiano nn porta Tacchini!!! Mz vattene via

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  5. lezagaresr_512 - 2 settimane fa

    Un articolo illuminante, perchè sinora nessuno aveva capito, prima che iniziasse il campionato, che il Palermo fosse una squadra di B che avrebbe giocato in A, occorreva che trascorressero 13 giornate perchè l’articolista se ne accorgesse divulgando il verbo a tutti noi….

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  6. Pietro Dipalma - 2 settimane fa

    Per me rimane solo un farfallone che continua a prenderci x i fondelli!!!

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  7. piero68 - 2 settimane fa

    Ottima analisi, che penso un po’ tutti abbiamo fatto.Eravamo la mina vagante del Campionato,quella che si prendeva lo sfizio di battere le grandi o farle soffrire,perche’la Societa’ investiva in giocatori di un certo livello e buona tecnica.La politica di disinvestimento intrapresa da Zamparini da almeno 4- 5 anni a questa parte ,preciso non con i suoi soldi, che non mette piu’ da almeno 10 anni,ma con la cassa della Societa’ Palermo,ha dato alla stessa una dimensione che non le compete e la accomuna alle piccolissime Societa’.Contano solo i bilanci e le plusvalenze,l’aspetto tecninc e’ secondario,infatti si prendono solo giocatorini nella speranza che esplodano.Peccato,Zamparini sta sbagliando tutto, ma proprio tutto e rischia di rovinare quanto di buono raccolto nei primi anni.

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  8. Manlio Cassarà - 2 settimane fa

    Il Chievo o L atalanta solo per citarne alcune hanno sempre avuto introiti minori dalle tv e meno possibilità di spesa ma hanno la competenza e la capacità gestionale cosa che non ha zamparini che ha speso male. È vero ha fatto buoni affari con Pastore Cavani Dybala ma altri cento giocatori alla media di un milione e mezzo sono stati ceduti a scadenza rivelandosi non adeguati.

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  9. CSKALMEON - 2 settimane fa

    ormai la stagione e´compromessa, quindi o ci uniamo tutti e remiamo dalla stessa parte e tifiamo per i nostri colori per evitare di andare in B, oppure non solo retrocede Palermo come squadra, ma anche Palermo come tifoseria, perche´vedere uno stadio vuoto che non da sostegno ” nella gioia e nel dolore” e´peggio di una retrocessione.

    FORZA PALERMO

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    1. Wolf979 - 1 settimana fa

      E ti ripeto, lo stadio pieno serve solo a regalare soldi al mercante. Lui vorrebbe lo stadio pieno solo per le sue tasche. Se il Palermo vince o perde o si salva o va in b a lui non gliene può fottere di meno. Vedere lo stadio pieno e poi vedere il silenzio dei tifosi ad ogni gol subito è davvero deprimente. E poi scusa ma la gente sta disdicendo abbonamenti sky, c’è pure chi non esulta più al vantaggio del Palermo (giustamente perché arriva poi puntuale la rimonta degli avversari) e deve riempire lo stadio. In questo modo gli si da agio al friulano di parlare a cazzo facendogli credere che a Palermo ancora lo adorano tutti. A mio avviso lo stadio deve essere sempre vuoto fin quando non si decide a spendere in giocatori di categoria e cedere la società. Queste sono proteste importanti da fare, non il solito coretto davanti lo stadio che non serve a nulla!!!

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  10. Riccardo Parisi - 2 settimane fa

    Ottimo articolo che fa capire come i tempi siano cambiati rispetto a venti anni fa e che il Palermo potrebbe tranquillamente sopravvivere anche senza Zamparini

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  11. Antonio Consentino - 2 settimane fa

    Questo é un gran bell’articolo. Una tagliata ( no di manzo ) di faccia al presidente che si é venfuto la dignità.

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  12. Marco Targia - 2 settimane fa

    Ma basta che fa plusvalenza a lui cosa importa?

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  13. nick - 2 settimane fa

    La stagione sfortunata ci può stare ma l’impressione è che qui si giochi col fuoco volontariamente

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