Iachini scende in campo: “So come affrontare Sarri e il Napoli. Palermo, battiamo colpo su colpo”

Iachini scende in campo: “So come affrontare Sarri e il Napoli. Palermo, battiamo colpo su colpo”

La conferenza stampa del tecnico di Ascoli Piceno

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A Napoli per provare a ripetere quanto di buono fatto vedere sabato contro l’Inter. Rispetto, intensità e cinismo: queste le tre parole magiche dei rosa che sognano una notte carica di gioie. Al San Paolo, però, le difficoltà saranno immani. All’atmosfera suggestiva creata dal pubblico campano, si aggiungerà uno dei migliori Napoli della storia recente del club partenopeo. A galvanizzare Sorrentino e soci, una certezza: contro le big, nelle serate che contano, i siciliani sono abituati a dar spettacolo. “Sicuramente non ci tireremo indietro – assicura Beppe Iachini, tecnico del Palermo, a oltre 24 ore dal match -. Quella azzurra è una delle squadre più in condizione ma anche di qualità in Serie A. Ha un centrocampo e un attacco molto forti. Sarri è la dimostrazione che se alle grandi squadre porti allenatori che sanno lavorare sia sul campo che sulla tattica, i risultati non tradiscono le attese”.

di Claudio Scaglione

Stima reciproca. “Faccio i complimenti al mio collega, credo molto sul lavoro di Sarri: ha saputo variare dando un’identità diversa rispetto al suo credo iniziale – ha aggiunto -. E’ una squadra equilibrata che sfrutta appieno le caratteristiche offensive dei suoi centrocampisti. Andiamo su un campo caldo e ci vorrà personalità e concentrazione. Servirà battere colpo su colpo, contro squadre così serve far gol perché prima o poi con i loro campioni ti castigano”.

Giocare per un pareggio? – “Questo non è accontentarsi. Al di là del risultato, in questa fase iniziale di campionato vorrei avere delle risposte per capire su cosa servirà lavorare. Voglio vedere una crescita sotto l’aspetto della personalità: abbiamo avuto un inizio di campionato ottimo e, sia per la mancanza di qualche ragazzo sia per la precaria condizione di altri, abbiamo avuto problemi. E adesso dobbiamo andare avanti continuando a conseguire risultati positivi”.

Turn over e Gilardino- “Sto pensando di cambiare qualche pedina, ma questo lo determinerà il recupero di qualche singolo, abbiamo ancora tempo e ore per capire se apportare qualche modifica, ci sono ancora due rifiniture – spiega Iachini -. Gilardino? La sua condizione potrà ulteriormente crescere e ci aspettiamo da lui un miglioramento. Solo con il tempo potremo ottenere il 100%”.

Riposo della discordia – “Secondo Sarri, il Palermo è più riposato? Noi non possiamo farci nulla, non possiamo opporci allo sviluppo dei calendari. Le scorse volte è successo a noi, adesso al Napoli. Capita”.

Il vero Rispoli – “Ritengo che la sua crescita sia evidente, all’inizio ha avuto qualche problemino. Ci auguriamo che possa avere questo rendimento perché la squadra in questo momento ne ha bisogno”.

Insigne in forse – “Lorenzo out? Non importa. Il Napoli ha grandi giocatori e, a prescindere da chi ci sarà in campo, il Palermo avrà davanti grandi campioni: dovremo fare del nostro meglio per portare a casa i tre punti”.

Il gioco di Sarri secondo Iachini – “Il tecnico dei partenopei, apportando una modifica al suo centrocampo, ha creato una parità numerica con le altre squadre, andandosi a sposare con le caratteristiche dei suoi attaccanti esterni. Noi dovremo essere bravi a sfruttare le superiorità numeriche a centrocampo, tenere il possesso palla con qualità e concentrazione – prosegue Iachini -. Se non concretizziamo negli ultimi venti metri come è capitato nel primo tempo contro l’Inter, capita che la grande squadra con un singolo ti faccia il gol della vittoria. Dobbiamo mettere in evidenza che squadre come il Napoli ti costringono a stare nella tua trequarti perché riesci meno a intercettare. Serve sottolineare la bravura dell’avversario e quando saremo in possesso palla servirà non perderla e sviluppare le nostre azioni, provando magari a fare gol”

Similitudini – “Io e Sarri simili come carriera alle spalle? Quando uno vince dei campionati vuol dire che sa lavorare, non c’entra nulla la fortuna. Vuol dire che hai saputo gestire bene i tuoi calciatori, è molto importante il lavoro. La gavetta è sempre fondamentale. Non ho mai vinto con Sarri, ma sono situazioni ed episodi. E poi non dimenticate che io ho vinto il campionato di Serie B più volte”.

Sorrentino da Nazionale – “E’ una grande persona e un ottimo portiere, spero che lui come gli altri possano valorizzarsi con il Palermo e arrivare in Nazionale. Gli auguro il meglio”.

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