Iachini: “Io e Zamparini eravamo d’accordo su un aspetto. Dybala? Può diventare il nuovo Messi, ecco come l’ho costruito”

Iachini: “Io e Zamparini eravamo d’accordo su un aspetto. Dybala? Può diventare il nuovo Messi, ecco come l’ho costruito”

Le dichiarazioni del mister marchigiano

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“Su Dybala io e Zamparini eravamo in sintonia. Quando ho proposto al presidente di fare un lavoro individuale su di lui, è stato subito d’accordo”. Così Beppe Iachini, ex tecnico del Palermo, al ‘Corriere dello Sport’ a proposito del gioiello argentino. “Qual è la collocazione ideale dello juventino? Quando sono arrivato a Palermo, tutti dicevano che era tutto da scoprire, si parlava molto della sua collocazione. L’ho schierato da seconda punta, con Hernandez prima punta. Strada facendo, alcuni dicevano che poteva essere un trequartista o un esterno nel 3-4-2-1, più ci lavoravo e più ho capito che stando vicino alla porta mostrava maggiore talento – ha aggiunto -. Abbiamo lavorato nella difesa della palla, rispetto al suo talento lavorava per i compagni, cercava meno la porta. Più passava il tempo, più avevo nella testa di andarlo a impiegare da prima punta, un centravanti con caratteristiche da atipico, non uno alla Toni, ma di profondità, tipo Jovetic, anche se lui è più trequartista. Paulo gioca di palleggio, di possesso, volevo portarlo a ridosso dei centrali avversari. Mi era capitato con Pellissier al Chievo, invece di sfruttarlo da esterno, per me era meglio sfruttarlo come attaccante di profondità. Questo cercare l’ampiezza, il movimento senza palla, per favorire l’inserimento degli altri, e così sono arrivati molti gol dai centrocampisti. Questo non vuol dire che Dybala non possa giocare da seconda punta. E’ chiaro che alla Juve hai tutti questi attaccanti, Morata, Mandzukic, Zaza, per Dybala è importante avere la possibilità di proporsi in altri ruoli. Dybala-Juve, scelta giusta? Credo che la scelta sia stata del ragazzo. Nell’Inter avrebbe trovato Icardi, che ho fatto esordire alla Samp: con lui Dybala avrebbe avuto le stesse situazioni tattiche. Quale sarà il suo futuro? Lo vedo come attaccante alla Montella, alla Aguero, o come Messi prima punta nel Barcellona. In un calcio moderno il centravanti non deve dare riferimenti ma favorire gli inserimenti degli altri”, conclude Iachini.

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