GONZALEZ: “Rischiai la carriera, i miei idoli..”

GONZALEZ: “Rischiai la carriera, i miei idoli..”

“La mamma mi ha raccontato che da piccolo stavo per strada col pallone. Lei mi comprava i lego e le macchina, ma io non li volevo. Pensavo giorno e notte al calcio, poi mio padre me lo vietò”..

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“La mamma mi ha raccontato che da piccolo stavo per strada col pallone. Lei mi comprava i lego e le macchina, ma io non li volevo. Pensavo giorno e notte al calcio, poi mio padre me lo vietò”. Lo ha detto Giancarlo Gonzalez, intervistato dal Corriere dello Sport. Il difensore costaricano ha parlato della sua infanzia e della sua famiglia. “Aveva paura che mi facessi male perché tornavo a casa con le gambe piene di lividi. Andy era il mio complice ed è diventato il mio migliore amico. Lo conobbi a 10 anni – ha spiegato El Pipo -. Quando mi feci male rischiando la carriera, mi portava in giro con la carrozzina. E’ come un fratello. Idoli? Pelè, Maradona non sono idoli, sono il calcio. Fatale che uno come me voglia imparare da quelle leggende. Mi piacevano soprattutto Ronaldo e Ronaldinho”.

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