Gazzetta: la perla di Vazquez, il Mudo manipola il tempo. Belotti come Weah

Gazzetta: la perla di Vazquez, il Mudo manipola il tempo. Belotti come Weah

I flash del week-end di Serie A secondo la Rosea: ci sono Vazquez e l’ex rosanero Andrea Belotti.

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Con un Vazquez così, la salvezza può sembrare più alla portata del Palermo.

Il Mudo, a poche giornate dalla conclusione del campionato, si è accorto che attorno a sé non c’è più quel deserto che lo ha accompagnato per lunghi tratti della stagione. Adesso ha ripreso fiducia e ha segnato in entrambe le ultime partite giocate al Barbera (Atalanta e Sampdoria).

Per Ballardini, ma anche per tutti gli altri sei allenatori susseguitisi sulla panchina rosanero, non si può prescindere dal talento italo-argentino. Giocate e numeri che fanno strabuzzare gli occhi e non più fini a se stessi, ma utili per la squadra. Un lampo di questi viene immortalato dall’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport‘.

“Franco Vazquez ha i superpoteri della tecnica applicata al pallone, non c’è altra spiegazione. Uno in particolare: è capace di manipolare il tempo, renderlo fluido, dilatarlo in modo da infilarcisi per piazzare le sue giocate – scrive la Rosea -. L’italo-argentino del Palermo è un ‘finto-lento’: in realtà è la velocità ad adeguarsi a lui, non il contrario. Basta rivedere l’azione che porta al 2-0 dei rosanero sulla Sampdoria, arrivata quasi a fine partita, quindi con i muscoli inquinati dalla stanchezza. Vazquez riceve in area, salta Viviano e poi ecco che improvvisamente il tempo rallenta: il pallone sembra scivolare via, e invece Franco lo controlla con la suola sistemandolo giusto per il passaggio e contemporaneamente adegua la posizione del proprio corpo per ritrovare l’equilibrio, permettendosi di toccare con il piatto verso il centro dell’area. A questo punto il tempo riprende a scorrere in modalità normale, e Krsticic si ritrova a correre troppo veloce verso la porta finendo per infilare l’autorete. La giocata muta-tempo di Vazquez diventa la perla della settimana. Il numero 20 del Palermo starebbe bene con la maglia azzurra. Il c.t. dell’Italia Antonio Conte ha probabilmente idee diverse riguardo al fantasista italo-argentino. Qualche pensierino in più potrebbe, invece, cominciare a farlo su Andrea Belotti. Nessun attaccante italiano, in questa stagione, ha segnato quanto lui. Alla quantità, il Gallo ha aggiunto la qualità, sabato contro l’Udinese. Quella cavalcata da una parte all’altra del campo ha ricordato il coast-to-coast di George Weah contro il Verona: il liberiano partì addirittura dalla propria area, ma l’ultimo dribbling – pallone da una parte, attaccante dall’altra per aggirare il difensore – è simile alla giocata di Belotti su Edenilson”.

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