Fontana: “Il rigore parato a Kakà? In quel momento non pensi. Il boato dei tifosi una grande gioia”

Fontana: “Il rigore parato a Kakà? In quel momento non pensi. Il boato dei tifosi una grande gioia”

“Il rigore è qualcosa di eclatante. E’ di più. Ci sono portieri tremendi. Bravissimi. La cosa più bella è quando il campione a cui hai parato il rigore ti stringe la.

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“Il rigore è qualcosa di eclatante. E’ di più. Ci sono portieri tremendi. Bravissimi. La cosa più bella è quando il campione a cui hai parato il rigore ti stringe la mano”. Lo ha detto Alberto Fontana, intervistato da La Repubblica. L’ex portiere rosanero è tornato a parlare del famoso rigore parato a Kakà nel corso di Palermo-Milan (28 febbraio 2007, Renzo Barbera). “Vista l’età e l’esperienza nove su dieci sapevo dove avrebbe tirato il mio avversario. Non stavo tanto a studiare i video, ma mi affidavo molto all’istinto dell’ultimo momento. Cercavo di stare in piedi sino all’ultimo, poi decidevo da che parte andare. In quei casi meno pensavo e meglio era – ha dichiarato Fontana -. Mi resi subito conto di aver fatto una grande parata? Te ne rendi conto dopo. Quando giochi in quell’attimo sei concentrato e senti solo il boato del pubblico. Senti l’urlo liberatorio dei tifosi, i compagni ti vengono incontro per congratularsi. Ma io non ero più un ragazzino e sapevo che non era ancora finita e che avremmo potuto prendere gol sul calcio d’angolo successivo quindi rimasi concentrato. Quando ti rivedi ti rendi conto di aver fatto un figurone. Riesci a quantificare la gioia e ti rendi conto di quello che hai fatto. Quella resta una giornata particolare, qualcosa di veramente forte”.

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