Focus Palermo: l’avvio stentato, il boomerang dei big ed i dilemmi tattici. Quante spine per Tedino…

Focus Palermo: l’avvio stentato, il boomerang dei big ed i dilemmi tattici. Quante spine per Tedino…

Il Palermo visto nelle prime due uscite non basta per coltivare concrete ambizioni di vertice. Numerose le incognite e le criticità da risolvere per il tecnico rosanero chiamato a conferire identità tattica, personalità ed impianto di gioco alla squadra. Integrazione dei nuovi acquisti e rilancio sul piano tecnico e motivazionale dei cosiddetti scontenti costituiscono passaggi fondamentali in questo avvio di stagione…

Avvio lento

di Leandro Ficarra

L’alba di un nuovo inizio.

Questo l’auspicio di gran parte dei tifosi rosanero in vista della ripresa del campionato cadetto dopo la prima sosta della stagione.

Le prime due giornate in casa Palermo hanno portato in dote due punti unitamente ad un ingente carico di incognite e criticità. Prestazioni opache, condizione approssimativa, deficit di personalità ed intensità, sbavature difensive e scarsa incisività in fase offensiva. Strascichi inquietanti, vizi talmente radicati da divenire cronici, risultati irrimediabilmente decisivi nei momenti topici della scorsa stagione. Campanelli d’allarme da non sottovalutare, lacune da colmare per quanto possibile, limiti strutturali di cui prendere coscienza e sui quali lavorare in profondità alla ricerca di un qualcosa che somigli ad una soluzione.

Spendersi in valutazioni e giudizi trancianti e categorici dopo appena due gare di campionato sarebbe quantomeno incauto, oltre che esercizio pretestuoso e privo di qualsivoglia attendibilità.

Identità tattica, automatismi e sincronismi nelle due fasi di gioco, condizione atletica: tutti elementi fisiologicamente in regime di rodaggio in questa fase embrionale della stagione, in cui si vive di piccoli e graduali step finalizzati al progressivo raggiungimento della forma ideale. Concetto che vale per il Palermo come per qualsiasi altro club impegnato a disputare un campionato professionistico.

Tuttavia, se la compagine rosanero vorrà legittimare sul terreno di gioco le sue ambizioni di ritorno in massima serie, dovrà necessariamente tracciare un netto segno di discontinuità con quanto accaduto nel corso del campionato precedente. Evitando di perseverare in errori di gestione del gruppo, sotto il profilo umano e strategico, di valutazione ed attitudine dei singoli,  selezionando con cura i criteri fondanti alla base delle scelte, tecniche  e societarie, più funzionali all’interesse della squadra.

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  1. sbt5 - 6 mesi fa

    Come fai a tracciare discontinuità dalla precedente stagione, quando tutti e dico tutti gli interpreti con le loro croniche caratteristiche sono da tre anni sempre gli stessi e che ci hanno portato inesorabilmente e volontariamente in serie B a cominciare dal proprietario ??
    Ha anche il coraggio di dichiarare che la serie B è un inferno……
    l’inferno è continuare ad averlo tra i piedi.

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  2. Ettore Caruso - 6 mesi fa

    La spina è Tedino più che altro

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